A changing season
"Confonditi, bella mia"
- così le dissi -
"in queste dorate stagioni,
nei giorni uguali,
nelle serate uggiose…
Vola verso fili di etere
ruzzola alla luce di luna
e trova il tuo cuore
pulsante
alla fine del capitombolo…
Inventati boschi di carta
e alberi di porcellana
sopravvivi
a tempeste d’indifferenza,
metti le ali
al tuo essere
dai la mano
al gabbiano sognatore…
E quando, cara mia
ci fonderemo
con la nostra stessa
inquieta anima e volando
con essa, scopriremo
le gioie e i batticuori
di ciò che fu…
Quando cioè ci prenderemo una pausa
da questo tempo malato
ed eterei ci sfioreremo
nel blu mutare d’un cielo
né brutto né bello
nel vento che sfidammo spesso
al costo d’un bacio…
Ti librerai con me nei gorghi
di questo spirito, libero,
eppure incatenato
senza più ne fame né sete ?
Vieni, andiamo
crolla l’ultimo raggio
c’è tempo solo
per piangere o sognare…"
Ma, ora,
il peso d’un giorno
scivola via lento
e te ne lascia l’odore
e l’amaro in bocca
Nostalgia del passato
che ti scorre davanti
lucido e reale
come un ruscello estivo
nel quale vorresti rituffarti…
Ho volato troppo alto
la caduta è stata disastrosa
e dolorosa
ne porto ancora i segni;
conobbi una fata
che mi mostrò artigli
da strega
e mi graffiò.
E ora ? Vagando per questi
abissi bianchi
mi chiedo chi sono
e dove sto andando…
E’ già un anno, e un po’ di più
da quando lasciai il mio cuore
sbriciolarsi per la strada…