- SE QUESTO E' IL MARE
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- Ecco, nel sole, un solitario navigante
- A bruciapelo gli chiedo
- sprezzante
- Sai tu dirmi quale uva si pigia
- su quest'arida battigia
- e quale grano si mieterà mai
- dagli sterili solchi
- che in acqua errando fai?
- E lui, calmo, a me risponde:
- Misterioso è il timone del mio natante
- ara qui, ma feconda lontano, distante
- e proprio dagli effimeri solchi suoi
- tracciati in acqua salmastra e bigia
- ora si raccoglie grano
- e uva si pigia
- in terre dove non avremmo pensato mai
- E' questo, del deserto mare
- l'invisibile prodigio
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