- MILANO
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- Grazie
- per vermi fatto assaporare Milano
- Pensavo che questa città non esistesse che fosse solo un'invenzione
- Amaro l'ho assaporata
- mentre la stringevo sgonfia
- nella piazza desolata
- accanto alla vineria antica
- stretto tra il freddo
- palazzo di cemento e alluminio
- e il ricordo di una cucina paistrellata di turchino come la fata
- di un museo inesistente
- la gelerei così questa Milano, nella sua orribile desolazione con due
cani e due padroni sullo sfondo di una vineria antica che qualcuno aspetta che caschi
- Non gelerei più le tue braccia, calde,
- inesistenti e mozzerei le mie colpevoli di esser prive dell'anelito
vitale
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