di Don Luciano Migliavacca

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Quando, nell’Ottobre del 1957, entrai come Maestro alla Cappella Musicale, Mons. Vittore Maini, rappresentante del Card. Montini e del Presidente della Fabbrica, Achille Marazza, mi diede questo impegno: "Considera la Cappella come una famiglia". Non era facile allora, con più di 40 uomini e 75 ragazzi. Il primo tentativo furono le passeggiate con i ragazzi. Tutti ricordano la prima, al Sacro Monte. Era marzo e diluviava da giorni. Io continuavo a promettere: "Ci saranno sette soli!". La mattina alcuni non vennero, persuasi, sotto le coltri, del cattivo tempo. Invece fu una splendida giornata di sole e di azzurro. Da allora le mie previsioni ottennero i più splendidi successi. E gli anziani ricordano ancora la passeggiata, la prima a piedi, fatta all’abbazia di Chiaravalle, con don Luciano che si dimenava sull’altalena. Come: un Maestro della Cappella sull’altalena? Non si era mai visto!

Don Luciano. Una delle prime cose fu quella di abolire il nome di Maestro. Don Luciano: così ci tenevo ad essere chiamato; così tutti, alunni ed ex alunni, mi chiamano ancora. Musicista, ma prete.

Si trattava di avviare la nuova scuola. Ogni giorno, un gruppo scelto, proveniente, come allora usava, da varie scuole, saliva a casa mia. La mamma preparava le merende: io insegnavo latino. Così alla fine di quell’anno il gruppetto si presentò agli esami, e l’anno seguente potemmo subito cominciare con tre classi; V elementare, I e II Media. E come non ricordare le belle passeggiate domenicali in vari siti del Milanese. Un gruppo preparava il fagottello delle vivande; si pigliava il treno, dopo la Messa in Duomo, e si andava: a Como, a Lecco, a Pavia……Intanto si creava un’atmosfera di comunità familiare, in cui più che le distinzioni di grado contavano i rapporti di intima amicizia.

Per gli uomini occorse, è spiegabile, più tempo. Ma con loro, oggi, è bello ricordare quante belle cose si son fatte, quanti concerti, quante "mangiate" e "bevute". La vita di famiglia si manifesta anche in queste cose, in cui gli animi si distendono e si intendono familiarmente.

 

Don Luciano Migliavacca
Maestro Emerito della Cappella Musicale