Io e Orso Fiacco, esperienze e storie, senza pretese.
 

"Le ragazze al Circolo"

 

Erano già alcuni giorni che non andavo più al Circolo, dopo la cena con Orso Fiacco, per un motivo o per l’altro, finivo sempre con il restare a casa.

Ma quella sera non me la sentivo proprio di restare a vedere la TV, così mi misi "comodo" ed andai a fare una camminata.

Ci sono delle serate in cui ti senti dentro la necessità di fare quei "…du passi" che ti eri proposto, ma regolarmente, trovi un intoppo o una scusa per rimandare.

Proprio me la volevo gustare una bella camminata, in fondo due o tre chilometri non sono poi tanti, avevo viaggiato tutta la settimana ed avevo accumulato tante di quelle chiacchiere che la testa mi ronzava, come quando vai in discoteca e poi esci dal locale.

Dopo qualche passo, mi accorsi di quanto fosse bello trascorrere quei minuti, con calma, senza fretta, avendo il tempo di ascoltare anche quei rumori che, durante tutta la settimana, non riesco più a sentire.

Clacson, cellulari, sirene, parole… erano scomparsi, finalmente potevo gratificarmi di qualche miagolio, di un cane che abbaiava o del rumore che facevano i passi di qualche altra persona che stava passeggiando come me.

<< Mi…, o te che ci fai a giro…?>> non riuscivo a vedere da dove veniva, ma quella voce la conoscevo bene << Orso, do sei…?>>, <<So qui, sulla panchina, pigliavo na boccata d’aria, e tu…?>>, <<Fo du passi, stasera non avevo voglia di stare in casa, allora ho deciso di andare al Circolo a piedi, almeno mi muovo un po’>>.

Orso Fiacco sulla panchina del giardinetto vicino alla casa del Gori, da solo, era una cosa che non quadrava, sicuramente doveva esserci sotto qualcosa, di solito quando lui si mette in disparte, o è in fase creativa, oppure….

Anche se è un tipo abbastanza solitario, vederlo lì al buio da solo era una cosa che mi meravigliò un po’.

<<Che t’è successo…?>> chiesi, e lui<<Pensieri, solo pensieri…!>>, apparentemente, niente di strano, ma quel "…solo…", per chi lo conosce bene, voleva dire che c’era aria di problemi…!

Deciso a capirci di più, lo convinsi ad alzarsi ed a percorrere insieme la strada fino al Circolo, sicuramente qualcosa sarebbe venuta fuori, in fondo lui mi aveva aiutato tante di quelle volte, che per una potevo anche essere io a fargli da spalla.

<< Che banda è …?>> gli chiesi << Bah…! Sinceramente un c’avrei tanta voglia di parla, qualche volta mi girano anche a me…!>> rispose, capii subito che la situazione era di quelle delicate….

<<Sai, le solite cose…, ogni tanto mi piglia un po’ di confusione, mi fo un sacco di domande e poi un so più che risponde…! Quasi quasi mi preoccupo, se non riesco a darmi le risposte da solo, allora so proprio messo male…!>>, quelle parole confermarono definitivamente i miei sospetti.

<<Dai, ora si va al Circolo e si fa du chiacchiere, non mi sembri tanto in forma, magari si fa du risate col Muzzi e con Franco, oppure na partitina a carte, ci si gioca la bevuta…!>>, << Già, magari…!>> rispose.

Arrivati al Circolo, ci mettemmo a sedere al tavolone, quello di castagno, lui solito posto d’angolo, e poi luce bassa, due bicchieri di vin santo, di quello buono e quattro chiacchiere.

Si essere solitari va bene, ma ogni tanto, quando ci rendiamo conto di esserlo anche dentro, le cose cambiano.

Orso Fiacco, non è troppo diverso dagli altri, anche lui ha i suoi difetti e debolezze, solo che ha la capacità di mettere tutto quanto ha di negativo da una parte, per poi affrontarlo con calma e con determinazione.

Per questo tutti noi, al Circolo, lo vediamo un po’ come riferimento, quasi considerandolo immune da tutti quei problemi che di solito ci si presentano nel quotidiano.

Ad un certo punto da quell’altra stanza, si sentirono un po’ di voci, erano le "citte…!"

Non so se ve ne ho mai parlato, ma ormai da qualche tempo al Circolo erano arrivate queste "diavole…" come le chiama il Gori, donne "moderne", che hanno preso in affitto la casa del cognato del Rossi, lavorano o studiano tutte e tre, ma per questi motivi sono state costrette a vivere lontano da casa, quindi non avendo altri legami si divertono, ogni tanto, a trascorrere qualche serata qui dentro.

Rina e Maria sanno anche giocare a carte, cosa che senza dubbio ha sorpreso un po’ tutti, il Gori, infatti, dopo essere stato battuto più volte, spesso fa coppia con Maria e quando gioca con lei, non dice più nemmeno tutti quei sermoni che lo hanno sempre distinto.

Rina è la più "tecnica" delle tre, pare che sia un ingegnere o qualcosa del genere, quindi si è subito presa cura del televisore e dello stereo del Circolo, che da qualche tempo erano lì da una parte coperti da un lenzuolo.

Ogni tanto porta dietro il "portatile" e si collega alla "rete", come dice lei, ed allora non vi potete immaginare che succede…, scene da anni ’50, quando la gente andava tutta in quei locali dove c’erano i primi televisori, chi vuole vedere una cosa chi un’altra, in ogni modo ce n’è per tutti.

L’effetto di Internet, sul Circolo, è stato di estrema curiosità, la maggior parte di noi, alcuni dei quali a mala pena conoscono una calcolatrice, si sono interessati in maniera sproporzionata alla cosa, altri hanno optato per un atteggiamento più pacato e qualcuno ancora si chiede <<Ma ste cose so tutte lì dentro…?>>.

Maria è quella più esuberante, sempre pronta alla battuta, spigliata e notevolmente disarmante nelle sue reazioni, cambia il proprio modo di fare con una rapidità tale che qualche volta sembra proprio un’altra persona nel giro di pochi istanti.

Credo che il Gori, data l’età, abbia per lei solo una "simpatica" debolezza, d’altra parte, come dice lui <<Una che gioca a carte come te deve esse proprio na diavola, se t’avessi trovato 30 anni fa, sai che ruzzoloni…!>>, lei sta allo scherzo ed ogni tanto gli molla un bacino, costringendolo ad arrossire ed a subire le prese in giro di tutti gli altri.

Infine la Diana, sempre in giro, delle tre è la meno trasparente, chissà che nasconde, sono riuscito a non capirci niente, anzi, visto che è l’unica che ha la macchina ed è sempre in giro, non sono nemmeno sicuro del lavoro che faccia, dicono che la mattina parta sempre presto e poi la sera non si sa mai quando torni, pare che sia una "consulente" o qualcosa del genere.

Al Circolo poi viene molto meno delle altre, boh…, comunque una tipa decisamente "interessante".

Insomma, la serata stava trascorrendo tra una parola e l’altra, quando mi resi conto che lui era un po’ più allegro, come se le nuvole che gli passavano per la testa si fossero diradate.

Capito…! C’era aria di "sbandata"!

Anche O. F. non era immune da quelle ragazze, ed in particolar modo da quella più misteriosa, anche se alcuni giorni prima aveva già avuto modo di parlare con lei.

<<Non mi dire…?>> dissi guardandolo, il suo volto si era quasi illuminato ed era apparso uno strano sorriso, <<Boh, che ne so, ma sinceramente mi sa tanto che so su na stradaccia…!>> rispose e poi continuò <<Pensavo di avelle passate certe cose, roba da Liceo, invece, sta a vede che stavolta mi ritocca…! Anche se so sicuro che io non gli interesso…!>>.

Comunque era meglio vederlo così che come l’avevo visto sulla panchina, almeno gli era tornato il sorriso.

<<Caro mio, quasi quasi, mi butto, te che dici…?>> mi chiese ed io subito risposi <<Che ti devo dire, carina è carina, forse è un pochino silenziosa, ma se te la senti…!>>, era una delle poche volte che lui mi chiedeva un parere su un qualcosa che lo riguardava direttamente, di solito non succedeva, ma quello era senza dubbio un evento straordinario.

Mi aveva raccontato qualche volta le sue storie, ma sempre con rispetto e cercando di non eccedere <<C’è la legge sulla "praivasi" certe cose non si possono dire>> diceva sempre, ed io non insistevo, in fin dei conti non avevo alcun diritto di curiosare su quelle cose, che erano solo sue.

Ad un tratto Rina e Diana, vennero a sedersi lì al tavolone, e lui disse << Mmmmmh, qui ci vole l’ombrello, ora piove…!>>, il posto c’era e quindi ci sistemammo con tutta comodità.

<<Allora ragazze che si dice dalle vostre parti…?>> chiese lui, ed io <<Tutto bene spero…?>>, loro si guardarono poi Rina attaccò un bottone di quelli speciali, capii subito che l’intenzione era di portarmi da un’altra parte, era chiaro che avevano già fatto le loro scelte, …scelte…, una aveva scelto, l’altra mi doveva portare da un’altra parte…!

Non feci resistenza, ovviamente, e quindi mi alzai con lei ed andai a "navigare" in rete, naturalmente, dopo il primo momento di sorpresa chiesi <<Insomma mi vuoi spiegare…? Di solito siamo noi maschietti che facciamo così, ora ci levate anche sta soddisfazione…!>>, lei rise e rispose <<Si carino, ora qualche libertà in più ce la prendiamo anche noi, e poi in certi casi se non vi si tira per il naso, voi le cose proprio non le capite…!>> ed io << 1 a 0, beccati questa, così n’altra volta impari a sta zitto>>.

La mia risposta fu "abbastanza simpatica", almeno Rina disse così, e mi fece guadagnare qualche punto rispetto al misero 19 dal quale ero partito, certo che per arrivare a 100 era lunga, ma a me non interessava molto, purtroppo, avevo per la testa troppi problemi e data la mia situazione non mi andava di crearmene altri.

Poi, sinceramente, Rina era troppo gentile e carina e non mi pareva proprio il caso di rompergli le scatole, mi bastava stare lì a parlare con lei.

Intanto la Diana ed Orso Fiacco parlavano fitto fitto, chissà che si dicevano, sorridevano, Rina era compiaciuta, ed io anche, sembravano proprio vecchi amici e si capiva anche da lontano che per l’aria c’era qualcosa di strano.

La serata passò così, poi le ragazze decisero che era ora di andare a casa così ci siamo salutati e mentre io ed il Gori c’intrattenevamo con Rina e Maria, lui aveva accompagnato la Diana alla macchina.

Dopo, quando se ne furono andate, ci furono i soliti discorsi <<Hai visto quella…!>>, <<Chissà, forse gli interesso…>>, <<Ma quando tornano?>>, <<Tirate fuori il numero di telefono…>>, <<Bisogna organizzare una festa…>>, che devo dirvi di più, quella serata aveva fatto rinascere quello spirito di conquistatori che in molti di noi era scomparso.

In fondo anche se al passo coi tempi…, il Circolo è sempre stato posto da uomini, e quell’arrivo, decisamente inaspettato, ci aveva a lungo fatto riflettere su come i rapporti tra uomo e donna fossero ormai cambiati, il Gori, ormai definito da tutti "il fidanzato della Maria", disse una cosa strana <<Ragazzi, co ste donne, è un casino, loro so diventate un po’ più maschi, e a noi ci tocca di diventa un po’ più femmine…!>>, l’argomento fu subito oggetto di battute più o meno pesanti, ma man mano che il tempo passava tutto il comitato si trovò d’accordo su di una cosa che Orso Fiacco sintetizzo così << … Si un c’è niente da fa, ste donne so cambiate, ma no queste e basta tutte…! Che pensate che si po’ esse come 50 anni fa, l’omo a giro e la donna a casa, pori tonti…! Oggi tutti si lavora, uomini e donne, e quando si torna a casa la sera, ci vole pazienza da parte di tutti e due, si sa come va…, dopo il lavoro fa piacere a tutti di mettersi in pantofole, ma se non c’è armonia sai che guerre…!>>.

Il Gori fece cenno di si con la testa, e tutti concordarono con quanto detto, io rimasi perplesso del fatto che O. F. non mi avesse ancora raccontato niente, ogni volta che gli facevo cenno con la testa, lui mi rispondeva muovendo la mano a mulinello con il dito steso come per dirmi …dopo…!

Devo sinceramente dire che questo non faceva altro che aumentare la mia curiosità, anche perché conoscendolo, sapevo quali sarebbero state le sue reazioni in certe occasioni, ma quella non l’avevo proprio prevista.

Orso Fiacco si alzò ed andando vicino al bancone disse, rivolto al Rossi <<Ragazzi voglio fa un brindisi co la rima…, Rossi…, tira fori la bottiglia di quello bono… e un bicchiere per tutti…!>> si mise al suo posto, nell’angolo ed appena tutti furono lì intorno disse alzando il bicchiere <<Allora pe ricordare sta serata, voglio fa un brindisi di quelli speciali, Gori…, carta e penna e scrivi…

 

Anche le donne si so aggregate,

con santa pazienza si so accettate,

in questo Circolo una gran confusione,

è stata proprio la rivoluzione.

Forse per tanto ci siamo sbagliati

forse ci siamo un po’ spaventati,

ma qualche cosa ci hanno insegnato,

cari amici "il tempo è cambiato".

Dovremo essere assai maturi,

perché i tempi saranno duri,

so state dette le cose più pazze

Facciamo un brindisi alle ragazze…!

 

Salute a tutti e pensateci sopra…!>>

Ci fu un coro di assensi solo il Muzzi in un angolo stava bofonchiando qualcosa, era arrabbiato perché non gli andava giù l’idea di diventare un po’ donna, lui abituato ad andare a caccia, a vivere in mezzo ai boschi e a confrontarsi ogni giorno con cose che di femminile avevano ben poco, aveva frainteso il concetto e non fu facile spiegarglielo, comunque, quando andò a casa, disse, prendendo una scatola di cioccolatini << Ragazzi, io unn’avevo capito che volevate di, però se devo essere un po’ più gentile co la mi moglie, avete proprio ragione, stasera gli porto questi e poi spazzo la cucina, poi domani si vedrà, io se c’avessi da fa co uno come me un mi sopporterei pe niente…!>>.

Tutti risero all’idea del Muzzi che spazzava la cucina di sua moglie, ma in fondo fummo compiaciuti della cosa, qualcosa l’aveva imparata pure lui.

Mi avviai verso casa a piedi, come ero venuto, Orso Fiacco mi raggiunse e mi disse << Caro mio co le donne un ci si capisce niente, se poi cominciano a fa come noi, peggio…!>>

<<Che vuoi dire…?>> chiesi, <<Diciamo che alla tipa non gli interesso io…!>>, la cosa mi sorprese…!

<<Vedi tu si che sei fortunato, fai conquiste senza saperlo…, mica come me che mi tocca a sudare quattro camicie…!>> continuò, io compresi e fui meravigliato della cosa, ma senza dubbio compiaciuto, dato che credo che faccia piacere a tutti sapere che c’è qualcuno che si interessa a noi.

Mi consigliò di stare tranquillo e mi disse che quella simpatia era una cosa talmente "semplice", da non dovermi preoccupare, lei aveva parlato con lui, perché pensava di essere fraintesa essendo diretta con me, quindi parlare con un mio amico le avrebbe dato la possibilità di essere più sincera e tranquilla.

Io chiesi << E allora che devo fa …?>> lui rispose << Fai come se nulla fosse successo, appena ti capita l’occasione, fermati a fare du parole co lei, ma mi raccomando, testa sulle spalle, coi sentimenti non ci si gioca…! Lei è convinta che tu sia uno serio, e io ho dato la mi parola…!>>, poi continuò ridendo << Fai come credi, ma se so che hai fatto lo scemo, ti trovo e ti gonfio come una zampogna...!>>.

Io risposi <<Promesso…!>>.

Continuammo a parlare e quando fummo vicino casa, chiesi << Ma te che mi consigli, io so un po’ confuso, c’ ho troppi pensieri, e forse non so nella condizione giusta …!>> lui rispose passandomi un foglietto << Tranquillo ti conosco, lo so che non farai strullate, ma un ti devi nemmeno fa le seghe mentali, come si dice … "se so rose fioriranno…" alla nostra età che vuoi che sia un giorno o un mese…, piuttosto, leggiti quel foglietto, sembra a posta per te, io l’avevo preparato per me ma vista la situazione…! Buonanotte ci si sente domani…!>> e sparì nel buio verso casa sua.

Io mi fermai sotto il lampione, aprii il foglietto, da una parte il numero del telefono della tipa e dall’altra qualcosa che somigliava ad una poesia …

 

Realtà

 

Essere per un attimo

ciò che non si è stati per una vita.

Spendere quattro soldi d’incoscienza

per un po’ di felicità,

per un po’ d’allegria.

Stringere tra le mani un sogno

ed aver paura di aprirle

per non farlo scappare.

 

Riflettei a lungo su quelle parole, sembravano essere una specie di esortazione, che da una parte mi diceva d’essere incosciente e dall'altra d'essere prudente.

Ero ancora più confuso, quando dal buio …<< Si ma non ci devi mica pensare troppo, se no n’altra volta il foglietto lo butto…!>>.

Sorrisi misi il foglietto in tasca e dissi <<Ok, buonanotteee…!>>.