"La guerra"

Trema la torre.
Vicino è il destino,sono stregate le parole che mi hai detto.
Se sono fermo e zitto,vuol dire che sto pensando. Hai qualche prova sicura? Qualcosa di concreto? Corre la sposa sulla terra bruciata.
Non ti sto processando e nemmeno incriminando. Tutto ciò assomiglia ad una rappresaglia esageratamente drastica,sei come un fiore che cresce da solo.
Io non so decidere,sono abituato a rimandare,ci penserò domani.
Oh cielo! accompagnami durante il mio cammino,per la strada dei freschi rimasugli d'inverno. Il sole sta calando dietro il braccio nero della montagna,verrà il tempo in cui quelli che mi rimanevano vicini si allontaneranno,quindi tu li seguirai.
Sono per te preoccupato,quale terra ti sostiene? Puoi fuggire,ma non puoi nasconderti. ho sognato l'amore sconosciuto,ho venduto i miei sogni al mondo,sul mio cammino non vedo altro che stelle fuggitive,siamo tutti ragazzi perduti,chi è in fuga,chi insegue,siamo stati ragazzi di quartiere.
Le minacciose grida squarciarono l'aria,
vecchio pazzo,il vento sta cambiando è arrivata nel cielo,la morte con il suo manto nero. L'oscurità è illuminata dagli incendi,dagli edifici in fiamme,dai corpi bruciati.
Il vegliardo se la ride,non si parla in astratto come Dio e il diavolo,di virtù e peccato.
Una guerra piccola e invisibile,la guerra cresce,la guerra morirà