"La guerra"
- Trema la torre.
- Vicino è il destino,sono stregate le parole che mi hai
detto.
- Se sono fermo e zitto,vuol dire che sto pensando. Hai
qualche prova sicura? Qualcosa di concreto? Corre la sposa sulla terra bruciata.
- Non ti sto processando e nemmeno incriminando. Tutto ciò
assomiglia ad una rappresaglia esageratamente drastica,sei come un fiore che cresce da
solo.
- Io non so decidere,sono abituato a rimandare,ci penserò
domani.
- Oh cielo! accompagnami durante il mio cammino,per la strada
dei freschi rimasugli d'inverno. Il sole sta calando dietro il braccio nero della
montagna,verrà il tempo in cui quelli che mi rimanevano vicini si allontaneranno,quindi
tu li seguirai.
- Sono per te preoccupato,quale terra ti sostiene? Puoi
fuggire,ma non puoi nasconderti. ho sognato l'amore sconosciuto,ho venduto i miei sogni al
mondo,sul mio cammino non vedo altro che stelle fuggitive,siamo tutti
ragazzi perduti,chi è in fuga,chi insegue,siamo stati ragazzi di quartiere.
- Le minacciose grida squarciarono l'aria,
- vecchio pazzo,il vento sta cambiando è arrivata nel
cielo,la morte con il suo manto nero. L'oscurità è illuminata dagli incendi,dagli
edifici in fiamme,dai corpi bruciati.
- Il vegliardo se la ride,non si parla in astratto come Dio e
il diavolo,di virtù e peccato.
- Una guerra piccola e invisibile,la guerra cresce,la guerra
morirà
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