COSTOLE DI CREAZIONE
 

 
All’inizio era il vuoto e Dio starnutì per il freddo.
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L’aria si mosse, particelle lontane si incontrarono, si piacquero.
Iniziarono a ballare per la gioia di conoscersi.
Altre arrivarono e altre ancora si unirono in una danza sempre più calda.

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Quà e là piccoli soli aprirono gli occhi, la materia si condensò.
Il vuoto divenne più vuoto.
Gas dispersi diventarono stelle, sassi senza meta pianeti.
Dio non riusciva a smettere di starnutire e piovve...

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Piovve così tanto che qualche pianeta assetato e senza forma bevve a crepapelle, fin a farsi venire una pancia gonfia e tonda.
Ma faceva ancora caldo e l’acqua divenne nuvola, poi ancora pioggia.

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Dio pensò di aver bisogno di un medico, ma, se piove, il medico avrà bisogno di un ombrello e qualcuno dovrà pure inventarlo.
Prese del fango, forse per i bronchi, ma un colpo di tosse glielo tolse dalle mani; cadendo, il fango, mise i piedi per terra e divenne uomo.

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Era solo un vestito di terra, carne, ossa, senza spirito, senz’anima.
Intanto spioveva, una lama di luce filtrò tra le nuvole colpendo in pieno gli occhi di Dio e, riflettendosi nei miliardi dei loro colori, finì negli occhi dell’uomo dando vita ad un’anima nuova.
L’uomo costruì l’ombrello e quando si laureò, andando fuori corso, Dio stava già molto meglio.

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L’uomo si sentiva solo e per incontrare gli amici usava l’ombrello, ma se mancava il vento restava da solo.

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Dio vide che era triste e gli regalò una botte di vino del paradiso, piena.
L’uomo non la bevve, ma cominciò a farla rotolare, così anche senza vento poteva vedere gli amici.
A furia di correre con le botti, uno di loro si ferì e perse una costola; anche gli altri per solidarietà, si tolsero una delle loro.

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Il primo pensò che fossero diventati scemi e cominciò a cercare la sua, così anche gli altri, ma Dio le aveva già prese e mescolate.
Gli uomini protestarono, chiedendo indietro le costole, ma Dio, tranquillizzandoli, donò loro la sua ultima creazione : la Donna; tante costole, tante donne, ma...nella concitazione le aveva confuse.

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Dio se ne andò a starnutire per altri universi.
Gli uomini si misero a cercare, ognuno la propria costola negli occhi delle donne che incontravano, ma erano le donne a scegliere in quale petto d’uomo porre il proprio cuore.

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Così da sempre un universo ETCHIU'! nasce, un universo ETCHIU'! muore.

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Norberto Negri 2000.


Nota di redazione