Dal 4 marzo al 20 maggio 2001, Palazzo Ziino, nuova sede espositiva della città di Palermo, ospita la rassegna Sulle orme di Caravaggio, curata da Vincenzo Abbate, Gioacchino Barbera, Claudio Strinati e Rossella Vodret, promossa dal Comune di Palermo in collaborazione con Ingegneria per la Cultura. La mostra si inserisce nellambito delle esposizioni che in questi ultimi anni si sono svolte in Sicilia, dedicate allanalisi del problema del soggiorno di Caravaggio nellisola e del profondo influsso che il suo breve soggiorno (ottobre 1608 - ottobre 1609) ha lasciato sui pittori siciliani. Dal momento che tutti i più importanti artisti caravaggeschi siciliani si sono recati a Roma tra la fine del 500 e i primi decenni del 600, la ricerca, che ha preceduto la mostra, ha cercato di ricostruire i legami che sono intercorsi in questi anni tra lisola e la capitale dello Stato Pontificio. Oltre a Caravaggio infatti sono tra gli altri documentati a Roma, Mario Minniti e Alonzo Rodriguez e lancora misterioso Lorenzo Siciliano, il quale, secondo le fonti, fu il primo referente romano di Caravaggio che, nella sua bottega, dipingeva tre "teste" al giorno. Da recenti studi sembra effettivamente che la comunità dei siciliani a Roma sia stata la prima ad accogliere Caravaggio nei difficili momenti che caratterizzarono il suo arrivo nellUrbe. Non è casuale, a questo proposito, che è proprio nellOspedale della Consolazione, retto da un siciliano, che Caravaggio si fa ricoverare per la sua malattia giovanile. Sappiamo che per riconoscenza egli dipinse molti quadri per il Rettore, il quale li inviò in Sicilia, dove non sono ancora stati identificati.
Importante personaggio per il giovane Caravaggio fu il siciliano Mario Minniti (Siracusa 1577-1640), suo compagno inseparabile a Roma tra il 1593 ed il 1606 (è significativo che le date coincidano perfettamente con quelle del soggiorno romano di Caravaggio) e suo pilastro di appoggio a Siracusa, dove Caravaggio approdò dopo la fuga da Malta. Minniti gli fu compagno e sodale anche nei momenti più difficili, quando il "pittore maledetto", macchiatosi di omicidio e ricercato dalla giustizia, fu costretto a fuggire al sud. Un altro mistero è lattività romana di Alonzo Rodriguez (Messina 1578c.-1648). Figlio di un capitano spagnolo, che soggiornò a Roma, presso il fratello Luigi, nel 1606. Come Rodriguez, personaggio ancora da approfondire è Pietro dAsaro, detto il Monocolo di Racalmuto (Racalmuto, Agrigento 1579-1647). Le fonti tardo settecentesche ipotizzano una sua formazione romana agli inizi del 600 (le date indicate dagli studiosi oscillano tra il 1600 ed il 1607), di cui non resta alcuna traccia. Sembra che in seguito si trasferisca a Genova (i del Carretto, signori di Racalmuto, erano di origine ligure) e in Lombardia. Tra il 1613 e il 1618 svolse una intensa attività in Sicilia (Cappuccini, Francescani, Carmelitani, Gesuiti) facendo base a Racalmuto, ma con continui contatti con Palermo e altre città vicine. Per concludere questa panoramica, una sezione sarà dedicata a Pietro Novelli detto il Monrealese (Monreale 1603-1647), figlio di Pietro Antonio Novelli "pittore e musaicista". Formatosi a Palermo, si legò allambiente intellettuale e più allavanguardia, di cui figura di spicco era lo scienziato Carlo Maria Ventimiglia. Proprio questultimo potrebbe essere stato il suo tramite per Roma e per la cerchia dei Barberini, per i quali Novelli dipinse due grandi tele (S. Sebastiano curato dalle pie donne e Caino e Abele), che sono stati recentemente identificati ed esposti, proprio a palazzo Barberini, alla mostra Caravaggio e i suoi. Secondo biografi e in assenza di documenti che lo indicano a Palermo intorno al 1631-1632, possiamo supporre che intorno a questa data dovrebbe essere avvenuto il viaggio a Roma, seguito poi da un soggiorno non documentato a Napoli. Nella recente mostra del 1999, Porto di mare. Pittori e pittura a Palermo tra memoria e recupero. 1570 - 1670, Vincenzo Abbate ha ricostruito un attendibile panorama dei legami tra la comunità dei siciliani a Roma e la loro Isola nei primi decenni del 600. Il tramite dovrebbe essere lambiente intellettuale di Palermo: Carlo Maria Ventimiglia, Mariano Valguarnera, Francesco Balducci, Pietro Corsetto, Filippo Paruta e Francesco Antonio Manfredi, fondatori dellAccademia dei Riaccesi. Accanto ai fondatori nel terzo decennio del 600 erano anche giovani tra i quali Novelli (pupillo di Ventimiglia), Onofrio Paruta, figlio di Filippo Paruta, e Fabrizio Valguarnera, nipote di Mariano, prete e cappellano nella Madrid di Filippo IV. "SULLE ORME DI CARAVAGGIO", Palermo, Palazzo Ziino, Via Dante 53, dal 4 marzo al 20 maggio 2001. Mostra a cura di: Vincenzo Abbate, Gioacchino Barbera, Claudio Strinati e Rossella Vodret. Comitato scientifico composto da: Claudio Strinati (presidente), Vincenzo Abbate, Maria Giulia Aurigemma, Gioacchino Barbera, Eliana Calandra, Francesca Campagna Cicala, Giulia Davì, Maurizio Marini, Adele Mormino, Teresa Pugliatti, Rossella Vodret, Agostino Ziino, Alessandro Zuccari. Coordinamento generale. Eliana Calandra. Catalogo Marsilio. Mostra organizzata e gestita da Ingegneria per la Cultura in collaborazione con la Soprintendenza per le Istituzioni Culturali del Comune di Palermo e la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Roma. Orari: 9.30 - 19.30, lunedì chiuso. Ingresso: intero L. 12.000, ridotto L. 8.000 per gruppi minimo 20 persone, ridotto scuole L. 6.000 (con consegna lettera su carta intestata Istituto). Servizio di visite guidate didattiche e per gruppi su prenotazione al numero 091.6118486 - 06.8412312. Servizi di Bookshop, Ristorante e Mediateca. |