Perché pensare troppo?

Ora non ho in testa niente,
una zucca vuota e la strada
mi guarda dal balcone

Forse… sono io che guardo
la strada dal balcone
Che differenza fa?

Mi piace ricordare
un po’ di tutto
in questo stato confusionale
Intermittenze di tempo
e la lampadina s’accende
ma si fulmina, talvolta, e
il chip swiccia in off kè, ma xkè
mi metto a scrivere così, ora mi riaccendo,
passa la giornata, quella via è cambiata,
io cambio la moquette e il gatto la morde,
ho appena rimesso a nuovo il bagno.

 

Prima c’era il caos della solitudine che ordinava a suo
piacere e il vino mi piace rosso
(quello che fa sangue)


E continuo a recitare, intanto ingrasso,
sento i miei…, raramente, in ufficio
sento una canzone dei Pink e poi
ritorno alla Statale con la testa,
Capanna, Cafiero & company,
l’avventura del corteo infinito
che si scioglie come burro fuso
e le radio private, il sonno perso
nei locali e il cellulare vent’anni dopo
non squilla e la compagna del liceo chissà
che fine ha fatto e questo flusso mi snerva,
nulla cambia, il tempo si, passa in fretta, banalità
della routine che uccide l’inizio della passione,
poi torno a osservare la strada dallo stesso
punto in cui anche mia nonna si affacciava e guardo giù,
sempre i soliti bipedi che , ogni tanto,
alzano su la testa , che sguardi!,
amico Clint tira fuori la Colt,
il manifesto di Marilyn che sorride,
Harry ti presento Sally in DVD
(visto 200 volte per ammazzare la noia di una pasta in bianco),
Hendrix che cambio con Jovannotti per
poi tornare ai Dik dik e Guccini
insegna che al cesso dobbiamo trovare la pace

E parliamo un po’ di questa pace!
Guardo il TG e poi canale5 ,
tutti insieme appassionatamente un bollettino di morti!
Pazzi che riammazzano perché essere assistenti sociali
gli ha fatto perdere le buone maniere…,
madri che non ricordano il bastone con cui hanno
ucciso i propri figli e poi Vespa che analizza i dati coadiuvato dagli statistici,
gli strateghi della morte e l’audience sale e sale e sale,
il grattacielo graffiato da un aeroplanino che si schianta
e il settembre 2001 , un contatore che incrementa
morti su morti in giro per il mondo, onnivori all’assalto perché i frigo sono vuoti
e le patatine fritte hanno un gusto diverso dal kebab

Perché pensare troppo?

Ora ci sono, mi sporgo e i bipedi corrono,
cosa ricavano da questa fretta?
Niente!, accumulano la scusa
per non vergognarsi di questa
vita imposta!
Tanto la solfa non cambia!
Potrebbe mutare?
Si, con il contrario di tutto
Agire al contrario,
no invece di si,
si invece di no
Facile l’equazione
Corri alla metropolitana
Corri in bagno
Corri per il panino
Corri per timbrare
Corri per ubbidire
Corri per tornare a casa
Corri per un veloce happy hour
Corri per schiantarti su una qualsiasi strada
Corri, corri,corri,corri…
Rallenta, rallenta, rallenta,rallenta…
Fermati, fermati, fermati, fermati,
Ora!
Guardati attorno!
Sei finalmente solo
Ricomponi i tuoi frammenti
Assaggiali come se fossi
quel bambino che pensava
che sarebbe stato diverso il dopo…
Torna al passato…
Cancella dalla lavagna
lo sporco del gessetto
Quanta polvere in casa!
Ogni giovedì viene la filippina
Ma la polvere rimane
S’accumula, si deposita,
s’intrufola ,riappiccica alla pelle
tutta la città è inquinata,
ci confondiamo con le polveri delle fabbriche,
crepiamo con lo stesso odore,
gli occhi bruciano, sempre più rossi
accecati da troppa luce,
la metropoli è un solarium
(altro che i lampioni dei giardini di Versailles)
e il verde è grigio o grigio-verde

Tutto si confonde, ricapitolando
Frettapolverilucimorti
Non era poi così fuori l’imbrattatore di tele
e i girasoli non lo guardano più perché c’è sempre
Questa maledetta polvere che offusca

E come fa la filippina a pulire?
Questa è poesia, una lirica
che pulsa il ritmo del caos
E poi ti ritrovi alla fine,
un soffio e sei vecchio
vecchio,vecchio,vecchio,
e i giovani sono già vecchi
perché accettano di aspettare il proprio turno
al GS , aspettano le promesse di un lavoro che non esiste,
la pensione che dovranno pagare alla cupola del domani
e le valige non sono più di cartone ma le migrazioni
continuano e non si divertono, l’ansia della città non aspetta nessuno,
riempiono come stie i bar, come luoghi di lavoro, timbrano il piacere del chi sei?
Del cosa fai? Vivono, viviamo tutti ora, la sintesi del nulla,
e che cosa rimane?
No Martini,no party!

Perché pensare troppo?

Candeline....


Un puzzle impazzito conduce i nostri sogni su poveri corpi mozzi e martoriati.
Nuovi elementi ogni volta si aggiungono, altri cambiano,si modificano o vengono eliminati.
Un labirinto che diventa il "lego" delle cose non fatte, una fiera degli oggetti smarriti.....
Un cantiere in perenne costruzione ed alla fine i lavori hanno una scadenza....per decorrenza dei termini....
Ci spegnamo come tante candeline su una torta mai assaggiata......
 
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Bambole di cera


Bambole di cera vestite con pizzi e merletti tessono tele per soldatini di carta.
Fragili e delicate porcellane aspettano un ricco compratore, mercante di schiave,ignare merci offerte al mercato delle vacche.
Bambole di cera,vestite con pizzi e merletti,insanguinate le uniformi degli uomini di cartone.
 
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Fuochi


Ultimi focolai di una cultura colpita a morte
Le parole tacciono
Nuove bombe intelligenti sulle superstiti sacche di massificata resistenza
La guerra dei potenti media si conclude così
Il silenzio tratta una resa più che onorevole e si iniziano a contare le.......pause
 
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Dedicato a ...noi


Sistematicamente distruggi ciò che faticosamente cerco di costruire mattone sopra mattone
Sei un uragano che semina ansie e paure su uomini bambini senza terra
Inaspettatamente l'agognato miraggio di uno sfocato arcobaleno e di un tiepido raggio di sole
.....Nuove inquietudini prima della successiva tempesta.........
 
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Set


Battuta
Rete
Battuta
Tic toc tic toc
Fuori
Battuta
Tic toc tic toc
Punto
Battuta
Tic toc tic toc
Parità
Battuta
Tic toc tic toc
Vantaggio
Battuta
Tic toc tic toc......
La pallina scandisce inesorabile la propria vittoria
Sguardi inebetiti continuano a seguire la danza
Tic toc tic toc...........

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Il mio funerale


Ci sono proprio tutti
Mi guardano
Anch'io li guardo
Alcuni sorridono sulla bara di legno a forma di chitarra
Così l'ho voluta, in autentico palissandro...
Li osservo
Mi ricordano
Pochi piangono
Rido
Ripercorro
Seguono il feretro
Un'orchestra dixi allevia la noia che mi pervade
Ho dovuto anche pagarli quei quattro musicisti da strapazzo
La mia Gibson riposa in pace
Almeno lei non sarà divorata dai vermi....
Come era permaloso
A letto.....cosi....cosi....
Sul lavoro uno svogliato
Come artista un fallito
Che begli amici...
Ed io rido
Ora li vedo davvero piccoli
Meschini
Futura polvere
Con i loro vestitini a lutto
Alcuni si fanno una canna
Altri ballano lo swing sciagurato.....di quei maldestri.
Ma non ho avuto il tempo di sceglierli!
E continuo a ridere
Il sorteggio mi è stato favorevole
Marylin mi aspetta per andare fuori a cena assieme
Poveri fessi
Ridete
Sparlate e....
Sperate in un buon sorteggio
 
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Le stagioni della vita


Un corredo di vizi e virtù
Il pallottoliere dei nostri anni migliori
Fotografie sbiadite di un'età innocente
Alberi di sapori,colori,sensi lasciano cadere i loro frutti ancora acerbi
Ricordi di chi ci ha voluto bene.....e a chi abbiamo donato il nostro amore
Indossare di volta in volta panni sporchi e puliti
Osservare con finta saggezza percorsi di guerra già vissuti e mai conclusi
Il gusto di poter assaporare il brivido caldo di una dolce melodia
Una penna scrive pagine sempre uguali
La presunta diversità rientra nell'ordinaria follia
Una cartella di bilanci colma di cose superflue
Ma...è sempre il primo giorno di scuola........
 
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Risveglio


Un'ambulanza sfreccia impazzita con il suo carico di dolore.
La comoda 54 sbuffa al capolinea ed inizia la sua corsa a tappe.
Un gatto saltella sul letto per reclamare il suo pasto.
Una vecchia sveglia annuncia un nuovo giorno.
Un tubetto oramai ridotto allo stremo ed uno spazzolino spelacchiato aspettano inesorabili.
La doccia è sempre più bollente ed il bidet zampilla come una fontana.
Un paio di fetidi biscotti insapori,incolori,inodori e scaduti si mescolano con un caffè altrettanto incolore,insapore e inodore.
Una camicai lisa, un paio di jeans rattoppati e dei calzini da rammendare osservano da una sedia zoppicante.
Davvero un gran bel risveglio.....
 
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Peccato....


Peccato che......
Peccato che.....non sia il treno giusto per te....
Peccato che.....stai aspettando un altro treno.....
Peccato che.....un treno già preso speri di poterlo riprendere ad una successiva fermata.......
Peccato ... abbia sempre la camicia verde ed i jeans azzurri...
Peccato ....non ti possa vivere fisicamente come tu vorresti......
Peccato ....non ti possa amare così come io vorrei.....
Peccato ...ne sia così spaventato.....
Peccato .... ti desideri......
Peccato ... ne sia sempre più angosciato......
Peccato .....non mi aiuti........
Peccato .... non ci ascoltiamo più.....
Peccato .... non mi cerchi più........
Peccato .... ci siamo già detto tutto....
Peccato ... i tuoi occhi non mi guardino più....
Peccato ... non riesca a guardare altre donne...
Peccato .... questa tua inquietudine non mi lasci più alcuna possibilità......
Peccato....ti voglia bene.......
Peccato.....mi ferisca.....
Peccato.....sia andata così.......
Peccato.....non sia ancora pronta......
Peccato ... sia solo la tua macchietta.....
Peccato ....non senta più la tua dolcezza.....
Peccato.... ti abbia soffocato......
Peccato.....non volevo soffocarti.......
Peccato... ti abbia delusa.......
Peccato .. ti senta imbarazzata......
Peccato che.....non sia il treno giusto per te....
Peccato che.....stai aspettando un altro treno.....
Peccato che.....un treno già preso speri di poterlo riprendere ad una successiva fermata.......
Peccato che.....non mi voglia aspettare......
Peccato che......ti debba salutare...
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Paura d`amare

 
Mano nella mano sulla passeggiata lungomare, tuo figlio ci seguiva noncurante dei passanti con il suo pallone rosso. Una dissetante spremuta d'arancio ti rendeva felice, i tuoi occhi mi guardavano e sorridevano. La tua passione per le foto ci contagiava come una splendida malattia Eravamo una coppia... Ad un tratto scese improvvisamente la notte... Non eri ancora pronta.
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Email
 
Numeri di cellulari Che bella voce...... Scrivi bene......lo sai? Un'aspettativa che cresce Controllo l'agenda... Ci troviamo per un aperitivo? Quante cene sprecate Un freddo monitor che mi guarda e... scrivo... e... rispondo... ...alla ricerca dell'impossibile e delle occasioni perdute... Ma chi l'ha detto che virtuale è bello?
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Attesa
 
Un deposito di tram Un conducente assonnato Aspetto Una scuola di danza a due passi... Sono le 21 e 30. Non arriva, aspetto ancora, una macchina che passa la vedo. Si è fatto tardi... torno a casa.
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Apice


Gli occhi si chiudono
Un fiume caldo ti pervade e scorre dentro di te
La bocca si schiude
Le gambe si stringono
Improvvisamente ti mancano le forze
Il sesso esplode dentro di te
Un leggero tremore ti assale
Il piacere non si dissolve
Un momento che dura un'eternità
I contorni sono sfumati
Gli affluenti scorrono sulla tua schiena
La bocca è pronta a ricevere
ed il gioco ricomincia......
 
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Uomini nudi.....


Un uomo concepisce una nuova vita e scappa come un coniglio terrorizzato.
Un uomo in viaggio di nozze ama un'altra donna.
Uomini dal "non sai cosa ti perdi"....
Uomini che comprano un'ora d'amore...
Uomini sempre impegnati in partite di pallone...con le amiche....
Uomini che molestano e uccidono i bambini...
Uomini che per superare l'ansia da prestazione devono ogni volta giocare sulla pelle di donne diverse.
Ma...perchè devo pagare sulla mia pelle....dei crimini che non ho commesso?
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Pigro


Che fatica...vivere.....
Al mattino la sveglia.....
Alzarzi dal letto e la pressione giù...
Il lavoro che nobilita.....
I colleghi che stressano.....
Mangiare rallenta la digestione...
Bere dilata lo stomaco
Amare si suda....
Computer e televisione accecano...
Essere immobili....questo è il segreto.
Pigro, non ti alzare, non lavorare, non mangiare,non bere,non amare,non guardare....
Rimani lì dove sei.....tanto la tua vita non cambia comunque.....
 
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Sogno


Ricordi di albe sempre uguali...
Le civiltà notturne si muovono come alfieri impazziti in metropoli angosciate...
Pedoni,brandelli di carne umana,gustoso vitto per potenti corti
Cavalli bianchi per principi azzurri arroccati sulle loro torri
Un re ed una regina amoreggiano su un trono che vacilla
Scacco matto............
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Consuetudine


Due tazzine bianche si scaldano lentamente su un piatto circolare
Una danza ritmica e composta le accompagna
Il microonde scandisce il tempo, le tazzine ruotano in senso orario senza mai sfiorarsi
L'acqua ora bolle, il microonde si spegne.
Un uomo, una donna seduti attorno ad un tavolo si scaldano con una tazza di the,... come le tazzine mimano una danza d'amore ma non si sfiorano mai
Si è fatto tardi
Le tazzine vengono riposte al solito posto.....
 
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Antipasto d`amore


Lunghi e sommessi respiri
Cornette impazzite,automobiline su corpi roventi
Dita di una mano, rituale di una macumba frenetica nella fitta foresta amazzonica
Sogni di indigeni neri scandiscono con i loro tamburi l'apice del piacere
Estasi di una pausa appagata
Entrambe...si preparano così al loro primo incontro
 
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Dedicato a ...noi


Sistematicamente distruggi ciò che faticosamente cerco di costruire mattone sopra mattone
Sei un uragano che semina ansie e paure su uomini bambini senza terra
Inaspettatamente l'agognato miraggio di uno sfocato arcobaleno e di un tiepido raggio di sole
.....Nuove inquietudini prima della successiva tempesta.........
 
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Acquario


Essere nell'essenza delle cose
Mai consumate
Pesci rossi boccheggianti in una sfera di cristallo
Frammenti di sogni osservati da
Un gatto randagio e malato
 
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Sfida


Scalare una montagna
Veleggiare in un mare in tempesta
Come novelli Icari paracadutarsi da cieli azzurri
Una sfida perenne alle forze della natura e misurarci con essa pensando di essere immortali
La natura degli uomini non è forse più mortale?
 
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Il tempo

Le giornate che passano
Guardarsi allo specchio
Uno specchio che non ti guarda più
Questo maledetto tempo
Ore,minuti,secondi
Non si fermano mai
Le lancette di un orologio guasto mi illude
Questo maledetto tempo
Segni sul viso
Vestigia di antica giovinezza
Ricordi che pesano
Questo maledetto tempo
Scorrono immagini
Ne catturo qualcuna
Altre mi evitano
Questo maledetto tempo
Cosa rimane?
Non passa mai.....
Questo maledetto tempo
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Inquinamento


Polvere
Sulle finestre
Sul mobile antico della nonna
Sugli specchi
Sui tavoli
Sui comodini
Su un pianoforte
Su una sedia
Sul bidet
Sulla moquette
Sul whiskas del mio gatto
Sul mio whisky semivuoto
Sui miei capelli
Sui miei vestiti
Già......tanto finiamo in polvere
L'avevo completamente dimenticato
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Morti
 
Morti
Pensiamo di agire,
Fare
Decidiamo
Licenziamo
Tronchiamo
Morti
Fretta di concludere
La vita
Una trattativa di vendita
Qualcun'altro prosegue
Povero illuso
Non chiude!
Morti
Parole simulano comode finzioni
Pagliacci vegetali in un circo di eunuchi
Uomini
Donne
Finti!
Siliconati sin dalla nascita
Morti di plastica
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Una corsa verso il Capolinea


Retrospettiva di immagini consunte
Colori bianchi e neri, stati del proprio esistere
Un bambino con un sombrero
Una mamma con delle belle gambe
Un papà secco come un chiodo
Un fratellino che sbircia furbescamente
Un liceale con la chitarra
Hotel Mare Pineta a Milano Marittima
Un'inglesina di nome Amanda
Letterine adolescenziali
Le prime lotte politiche
Una mamma preoccupata
Un papà sempre autoritario
Un universitario disperso tra varie nebbie
Un militare un pò matto
Un musicista che suona
Un lavoro qualsiasi che...sopravvivi
Immagini più recenti e sempre più logore
Ultimi fuochi di una lotta impari contro il tempo
Una macchina fotografica che scatta solo negativi
Copie di copie di copie di una stessa faccia,
Copie di copie di copie di uno sguardo triste e lontano
Che sceglie anche per te..........
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Cinico

Brrrr.....che freddo
Brrrr.....che gelo
Brrrr.....perchè non mi riscaldi?
Brrrr.....i piedi non li sento più
Brrrr.....mah come sei freddo!
Brrrr.....ma cosa aspetti?
Brrrr.....mahhhhhhh
Brrrr.....su dai non scherzare!
Brrrr.....lo tocco
Brrrr.....lo scuoto
Brrrr.....lo giro
Brrrr.....occhi vitrei mi fissano
Brrrr.....è morto!
Brrrr..... CHE SFIGA
 
Io e Te


Amami
Sarai amato
Rispettami
Sarai rispettato
Gioca
Giocherò con te
Tradiscimi
Ti distruggerò
Lasciami
Ti ammazzerò
Concime...per una terra non più fertile
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Indecisi


Stanchi
Confusi
Irrequieti
Insicuri
Sempre figli unici
Osserviamo
Quale parte?
Senza una direzione........
 
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Così è


Un esercito annichilito di numeri e o sue frazioni
Siamo
Polveri senza tracce
Rimaniamo
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Lancette


Squillo
Rispondo
Chiede
Immagino
Sono
Sussulto
Sorpresa
Stupito
Disturbo
Ceno
Chiama
Motivo
Domando
Cosa
Ricordi
Emozioni
Piange
Piango
Smette
Smetto
Anni
Minuti
Chiude
Chiudo
Ieri
Oggi
Come
Sempre
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Riserva


Indiani
Confinati
Spegnamoci
Altri Tori
Miti
Nulla
Lasciateci morire
 
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Improvvisazione
 
Le note scorrono veloci sulla tastiera mai soddisfatta.... Melodia e armonia si rincorrono e si corteggiano L'improvvisazione cresce piano piano sino a raggiungere il suo apice.... Ritorna il tema così caro e sussurrato Vorrei essere con un'altra pelle Ma... sono solo uno sporco musicista bianco!!!
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Incontri


Sessualità sempre diverse, odori sempre uguali un asciugamano condiviso. Il tempo che scorre inesorabile in auto nella notte alla ricerca di una casa sconosciuta... Una farmacia aperta, un bicchiere d'acqua, pause di silenzio. Domande non fatte... Sentirsi ancora soli e nudi...
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La grande illusione


Avevo quindici anni,
il libretto rosso di Mao come un amuleto.....
ma il mio fiume scorre sornione senza cadaveri che passano
Avevo quindici anni,
il sottoproletariato urbano scimiottava un comandante già scolorito..
Ora dirige....
Avevo quindici anni,
un mondo migliore ci aspettava oltre il capitale,
sudditi ora di una moneta unica che ci ha resi più infelici e più poveri
Avevo quindici anni,
eravamo più ricchi e più felici.
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Free jazz


Note arrabbiate, bisbigliate, confuse, disperate, eleganti, folli, gioiose, incomprese, libere, melanconiche, noiose, oscene, particolari, quadrate, rumorose, stonate, tristi, urlate, vibranti, z.......
Non vi è una conclusione.
Così è la nostra vita.......
 
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Fitti pensieri....

 
Un bicchiere di vino rosso sancisce la fine di un pasto rapido e frugale.
Il suono caldo di un sax in sottofondo allevia la tensione di tutta una giornata.
Fitti pensieri si accavallano e si inframezzano tra bianchi soffitti e divani oramai logorati dal tempo.
Due note di pianoforte mi proiettano in un sublimale che non conosce confini,
I Ricordi della notte precedente mi riportano bruscamente in un mondo reale che mi ostino a combattere.
Stò invecchiando....e ritorno ad essere in uno stato prenatale da cui non vorrei mai uscire.
Don Chisciotte, un fantasma che mi perseguita...
Don Rodrigo, un padre che mi manca......
Giulietta, una donna che non esiste.....
Don Abbondio, una fede che mi spaventa.....
san Francesco, una bontà che non conosco...
Incertezze,insicurezze,silenzi, incomprensioni, fitti pensieri si accavallano e si inframezzano tra bianchi soffitti e divani oramai logorati dal tempo......
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bucce di banana
 
Bucce di banana,
continuiamo a inciamparci sopra....
ma ogni volta ci rialziamo....
Bucce di banana,
un giorno potremmo anche noi far scivolare qualche orango
un pò scomodo.....
 
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Nokia


Cellulari.......uno strumento di controllo.....
Controllati da mogli,mariti,amanti,amici,datori di lavoro,figli,varie ed eventuali.....
Cellulari, uno strumento per poter controllare mogli,mariti,amanti,amici,datori di lavoro,figli,varie ed eventuali...
Cellulari, uno strumento per essere.... e sentirsi liberi.
Poveri fessi!!!!!!
 
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Incompiuta


Scampoli di un tempo tiranno che dopo una lunga corsa stà per raggiungere la gelida meta.
Brandelli infetti e contaminati di antica memoria ripercorrono immagini di finto ordine mondriano.
Luci e ombre del varietà,un palcoscenico della vita mai vissuta.
Fragilità dei nostri corpi acquosi....
Un lui, una lei, due rette all'infinito,castelli di carta pronti a sgretolarsi al primo leggero soffio di una piuma.
Rabbia, lontana compagna di viaggio, ora sopita in dicotomiche visioni.
Allucinazioni per un sogno mal digerito e psichedelici risvegli da un sonno mai consumato.
Morte Sovrana, ti aspetto, pescivendola di un mercatino di corpi putrefatti....
Impotenza per non poter essere.........ma sentirsi eterni......
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Infedeltà


Sesso,amore,tenerezza,sensibilità, dolci aggressioni...
Peccato....non possano mai convivere assieme......
 
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Blues


12 o 16 battute..........
Sale lentamente sino a raggiungere l'apice......
Prendi "il mio rullo duro"
Prendi "il mio rullo duro"
Cantavano i primi neri sbarcati dalle navi olandesi....
 
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Perdersi


Sento che ti stò per perdere....
ma non ti voglio perdere....
Ti ho già perso nel momento in cui ho avuto la percezione di perderti..
Ci perderemo entrambi come del resto sempre accade....
pensando di esserci persi...quando invece non volevamo perderci....
 
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Stato d`animo


Improvvisamente mi sento invecchiare...
Pensare...mi aiuta a vivere.....
 
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Marco Saya