N°3

Piange Sanguineti
sul determinismo e sul dualismo,
incorporati in libri
di plastica e vetro.
Fragili cose
messe in fila assurdamente,
in questa vita di pura meccanica.

Piange Sanguineti
sul marxismo,
marxiano,
marxista, e tristi bagatelle
per massacri mai fatti.
E compiutamente su questi luoghi
di forza evocatrice.

Piange Sanguineti
di fronte alle scatole spezzate
di ricordi liquidi
irriconoscibili
nel valore comune,
prima d¹allora.

Piange Sanguineti
nel distogliere lo sguardo
dai cenci, di creativa memoria
e di passioni date.
Riprese in luoghi astratti e
dentro il tempo
veramente vissute.

Piange Sanguineti
nel valore sprecato;
nelle storie che colano parole
nei Poemi lasciati in cucina,
tra tre uova sode.

Piange Sanguineti
nel Puer Aeternum costruito in
acciaio Inox,
come un concerto di strappi
e rumori smussati,
da una logica di parte
di granparte e di controparte.
 
 
N°4

Piange Sanguineti
nell¹incompiuta capacità di osare.
Aquile di stoffa
lanciate su macerie.
Stalingrado di vacuità
ripetute al Computer.
Musiche e assonanze,
parole mai dette di
giovani ragazze.

Piange Sanguineti
considerando, la lunga storia
degli umani.
Scimmie velate
foglie di granturco,
Impressioni di ombre su muri di sale.
Ricordi, vampe di fuochi mai accesi,
 da mani inesperte.

Piange Sanguineti
nella fatica sprecata, di accudire
bambini,
sorde maschere al buonsenso.
Avventure di puericoltori in disarmo.
Disarmati,
sordi alle papere delle madri,
elettrificate da un gusto
dolciastro.
N°1
 
Le cose che accadono
non sono
accademiche
Si determinano in continuazione
gravando quà e là,
un pò di lato e
per sempre.
 
Rotolano quindi in una spirale
di terra,
e fanno un forte rumore
di Jazz.
N°2
 
Mia sorella gestiva una casa hotel,
di giochi d’azzardo
Puntavamo tutti sul rosso,
colava da tutte le parti
su quelle pareti di spasimo.