- E GIUNTO IL MOMENTO!
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- Se ancor non sapete come lo sguardo del cuore,
- in presenza sincero, quando prende il suo volo,
- per approdare sicuro non sullo squallido fiore,
- ma nel recesso incantato di chi ricusa ogni dolo,
- or è questo il momento dunir Socrate a Cristo,
- la razionale visione che tutto quanto nel mondo
- sta fecondo e disposto nel bel Creato frammisto
- nel crogiolo assai grande ove stupore è fecondo.
- Il socratico senso, non ancor del tutto acquisito,
- ha permesso che vivo si proiettasse ad esempio:
- "io lo so di non tutto sapere, così sono allibito!"
- non nel solito modo che riporta allo scempio,
- ma nel darsi ragione che non tutto che appare
- ha un solo unico modo da riportare a certezza,
- ma altra, già viva, prima affacciata, scompare:
- è questa rincorsa che non ha alcuna incertezza!
- E ciò che di Cristo rimane il più alto messaggio
- è mirabile accordo, con un più ampio percorso:
- "beati son quelli che dellamor fanno omaggio"
- nella purezza vera di cuore ed a tutti in soccorso.
- Perché pur meraviglia ritrovate solo in sventura,
- perché delusione innalzate solo al momento
- che nella vostra sfortuna sembra solo iattura?
- Accettate benigni anche degli altri il lamento!
- Unire Socrate a Cristo è porre univoco il mondo,
- ad una voce solenne ed in tanto fervido approdo:
- soltanto da Dio poteva venir splendido e tondo
- sublime intreccio infinito dove tutto ha suo snodo!
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