La stella del desiderio
 
 
Distesa e insonne colgo un sogno
e afferro una stella,
sulle ali della notte con lei vorrei volare
inseguendo  il desiderio
di questa notte chiara
che ancor mi porta arsura,
al calice dell’amore vorrei bere
il dolce nettare dei tuoi baci,
e cogliere l'attimo affinchè non fugga via
lasciandomi in bocca l'assenza di te.
 
Sotto lo sguardo della pallida luna
giaccio distesa, sulla pelle
il fuoco di un vulcano mi consuma,
dai  seni fiumi di lava scorre,
incandescente  magma anela all’oblio
cercando il tuo mar, che contener lo possa.
 
Come un'onda ti muovi
sulle ali di un sogno
su di me ricadi in candida spuma,
profumi avvolgenti di passioni celate
ondeggiano tremanti
attraversate dal brivido
di una antica danza,
e nel chiarore lunare
solo il respiro aleggia lieve
nella notte di luna e di stelle.
 
Le nostre mani
rimangono strette a un sogno
le dita intrecciate,
come a voler trattenere,
ancora per un istante,
la stella del desiderio.
 
riverberodiluce
 

poesia di  ANNAMARIA MAZZA
 
 
SEMBRI FORTUNA
 
Amore che sembri fortuna
che sciogli i nodi di folli ricordi,
che scaldi la mattina
dei difficili risvegli
che porti speranza
nel mio cuore deluso
che metti legna da ardere
nella mente spenta.
Grazie per questo nuovo diario
su cui ricominciare a credere,
su cui poter ricominciare a scrivere
su cui poter ricominciare a vivere.
 

poesia di  ELEONORA TERAZZI
 
Verde come...
 
Verde come l'erba accarezzata dal vento,
verde come gli occhi di un bambino,
verde come un palloncino che cerca posto per riposarsi da quel lungo viaggio,
verde come un sentimento prezioso ed un regalo,
verde come un regalo per tutta la famiglia.
 
 
Eleonora, 9 anni.

scritto da un'indiana della tribù degli  Oriah, 1890

"Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri, e se
rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore. Non mi interessa quanti
anni  hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per
l'amore, per  i sogni, per l'avventura di essere vivo. Non voglio sapere
che pianeti  minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato il centro
del tuo dolore,  se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita, o se
ti sei rinchiuso per  paura del dolore futuro. Voglio sapere se puoi
sederti con il dolore, il mio o  il tuo; se puoi ballare pazzamente e
lasciare l'estasi riempirti fino alla punta  delle dita senza prevenirci di
avere cautela, di essere realisti, o di  ricordarci le limitazioni degli
esseri umani. Non voglio sapere se la storia che  mi stai raccontando sia
vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro  per essere
autentico a te stesso, se puoi subire l'accusa di tradimento, e non
tradire la tua anima. Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio  sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i
giorni... e se  sei capace di far sorgere la tua vita con la sua sola
presenza. Voglio sapere se  puoi vivere con il fracasso, tuo o mio, e
continuare a gridare all'argento di  una luna piena: SI! Non mi interessa
sapere dove abiti o quanti soldi hai, mi  interssa se ti puoi alzare dopo
una notte di dolore, triste e spaccato in due, e  fare quel che si deve
fare per i bambini. Non mi interessa chi sei, o come hai  fatto per
arrivare qui, voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con  me,
e non retrocedere. Non voglio sapere cosa hai studiato o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l'ha
fatto.  Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso, e se veramente ti
piace la  compagnia che hai nei momenti vuoti."

Poesia di Liliana Rebuzzi

"Vorrei far tanto l'amore"
 
Vorrei far tanto l'amore
farlo, come se potessi produrlo.
Goderne all'infinito
come coccole ai preliminari
che diventano giochi di bimbi
e morsi di cannibali famelici.
Vorrei far tanto l'amore
costruirlo passo dopo passo
Come una scalata di montagna
o una passeggiata nel vento.
Vorrei far tanto l'amore
guardare il mio uomo negli occhi,
scoprirgli l'anima protetta
e vedere la casa che ha dentro.
Vorrei far tanto l'amore
farlo fino allo sfinimento
dove non sono e non sei
altro che amore fatto e costruito
mattone su mattone
la mia mano che continua nella tua.

Poesia di   Borghero Franco 

Vibrazioni
 
Ascolto il vento ad occhi chiusi,
vento di mare,
che con il suo vibrare cupo
trasporta la tua essenza,
il profumo delle tue labbra,
il calore del tuo corpo.
Giro la testa e il rumore si attenua,
la giro nuovamente temendo che
la tua immagine sparisca con il vento,
ma è un timore senza fondamento,
perché ormai sei dentro di me,
anche se so che per noi,
il futuro riserverà soltanto
un amore impossibile.

Poesia di   Giusi Bugia 

L’ATTIMO FUGGENTE
 
La clessidra del tempo
ricopre di bianco
il nostro vuoto passare,
ma se combattere vorrai,
per l’attimo che fugge,
scolpirai nei cuori
l’inno della gloria
e la tua vita sarà…
l’immortale bagliore
di un frammento di sole

 


Poesia di Emiliano Cribari

Per caso una striscia
di mare:
(è la mia ripartenza)
lontane àgave,
uccelli;
il dolore che sembra
passato.
L’aria bianca finisce
in inchiostro
ed un graffio salato
ricorda la pelle:
(saprò mai privarmi
dei miei turbamenti?)
VENTO e LUCE
AFFONDANO
un BUCO di ANNI.

... una mia poesia, una di quelle che mi piacciono particolarmente.
Ringrazio di cuore chi la leggerà. SILVIA GIUSTI

Mi chiamo GIACOMO BARNA ho 11 anni,
ho scritto questa poesia per un caro amico che è rimasto solo
ADDIO MAMMA
 
Mi è giunto il tuo tepore;
mi è giunta la tua comprensione;
mi è giunta la tua serenità;
mi è giunta la tua malattia;
mi è giunta la notizia!
 
Mi dispiace mamma, amata, sentita,
temuta, gioiosa e allegra.
Hai sempre sorriso alle difficoltà, hai sempre lottato con grinta e con stupefacenza;
ma questa volta non ce l’hai fatta!
Ti stimavo moltissimo, sei sempre stata coraggiosa e premurosa nei miei confronti!
Sei stata gentile e coraggiosa, carina e dolce, certe volte un po’ severa!
 
Nonostante sei stata assalita da un tumore al cervello, nonostante hai lottato con grinta,
hai chiuso gli occhi con serenità e dolcezza, te ne sei andata ridendo
e augurandomi di essere felice, questo gesto lo apprezzo molto, ed è con questo gesto,
che continuerai a vivere con gioia nell’altro Mondo, dove c’è il Grande Dio e Gesù!
 
Lì hai trovato altre mamme e papà, molto sereni che ti sono venuti incontro per farti
compagnia;
nuova nuvola, nuova essenza, nuova allieva di Dio, il Padre Eterno, il quale ti accoglierà
con gioia!
 
Ti auguro di essere felice! Non dubitarne mai, io sono qui e sto pregando per te,
cara mamma adorata un angelo sei tu per me che mi ricorderò per sempre di te!
 
Giacomo Barna
 
Per il mio caro amico che è rimasto solo…

IL MARE E LE SUE LEGGENDE.jpg (28343 byte) IL MARE E LE SUE LEGGENDE

Alberto Mari · Luisa Rubini

L’acqua come elemento

Nel Moby Dick Herman Melville parlando del «più distratto degli uomini… immerso nelle sue più profonde fantasticherie» dice: «mettete quest’uomo in piedi, fategli muovere le gambe, ed egli, infallibilmente, vi condurrà all’acqua».

L’acqua dunque è ovunque, elemento indispensabile, fonte d’ogni vita, come dicono gli antichi testi indiani («Le acque sono il fondamento del mondo intero»)

Hans Cristian Andersen in un breve racconto pone in evidenza quanto di straordinario, d’inimmaginabile e di sorprendente vi sia nel microcosmo di una goccia d’acqua: «Sembra quasi di vedere un piatto di gamberetti che saltano uno addosso all’altro. Sono così feroci che si strappano l’un l’altro braccia e gmbe, parti di dietro e parti di fianco, eppure a modo loro sono contenti e felici».

In una visuale…

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Composizione poetica di Laura Niccolini
Con occhi tersi
ho sfiorate le ombre
della stanza
cercando quel fantasma
che tutte le mattine mi saluta
    al mio risveglio


CHE SONNO!

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Ciao Gaetano,
Sono Annalisa, prima di tutto volevo farti i miei complimenti per il sito. Dopo aver visto le tue opere e la foto del giorno, ho notato con piacere l'esistenza di una  interessante sezione dedicata alle poesie.
Trovo che l'arte in genere sia un ottimo mezzo per esprimersi e per comunicare in quanto nasce dall'espressione delle proprie emozioni che possono essere tradotte in quadri, foto, racconti.penso anche che non possano mancare nel panorama dell'arte la musica e il teatro che sono tra l'altro due mie grandi passioni , così dilettandomi ogni tanto nella ricerca di informazioni e aneddoti curiosi, volevo inviarti il mio contributo segnalandoti  per quanto riguarda "quel giorno in più", che: uno dei più noti compositori di musica classica, Gioachino Rossini, nacque proprio il 29 Febbraio. Per quanto riguarda la produzione teatrale invece, lo scrittore e autore drammatico tedesco - Mullner Amandus Gottfried Adolf- che visse tra  il 1774 e il 1829 , scrisse tra le altre una tragedia dal titolo "il 29 Febbraio"  nel 1812. Le mie "annotazioni" forse sono un po' diverse da quanto richiedi cheti venga inviato ma ho pensato che forse potevano trovare il loro giusto riscontro.
Ringraziandoti per la tua attenzione, ti saluto e mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.
Ciao
Annalisa

Oggi è il 29 febbraio e voglio renderti omaggio con un pensiero positivo di un giorno in più per recuperare quattro anni di minuti perduti, 6 X 4 X 60... non so quanto fa ma non importa, oppure per vivere delle cose impreviste e superflue per un giorno jolly, non dovuto, non assegnato a nessuno:propongo che dal 2004 il 29 febbraio diventi un festivo, ma non uno qualunque...un giorno di anarchia, di fantasia, di riposo creativo, di viaggio, o di nulla. Ecco il mio pensiero.

Auguri a tutti quelli che sono così fortunati da compiere gli anni solo ogni quattro.

cecip


LO SPECCHIO

Ci sono giorni in cui guardandomi nello specchio.non mi vedo Il mio riflesso in quello specchio esiste ma non corrisponde a quelloche sono.già perché IO SONO.esisto
E allora mi chiedo perché?.Sarà perché tutti ti vogliono perfetta?
Oppure IO mi voglio troppo perfetta e non mi basto e non mi accorgo che comunque.IO SONO?
Ci sono momenti nella vita che capitano raramente, come meteore attraversano il sereno universo della mia vita. momenti nei quali ritrovo in una parte di me stessa quelle che credevo assopite.EMOZIONI.
Io provo emozioni, sono capace di provare emozioni, tutti i giorni mi emoziono MA.che faccio? Le anniento!
Si le anniento, quasi rappresentassero la paura di turbare quell'animoapparentemente sereno e giocoso, quasi per paura di mettere a nudo una sensibilità che mi porto dentro dalla nascita e che non mi abbandonerà mai.Ci sono emozioni che mi fanno dire .IO SONO! E allora Basta!.sbarazziamoci di tutte quelle inutili cornici che ci portiamo addosso, caliamo le maschere che velano il nostro viso così diverso da quello di un altro, così unico! Mostriamo la vera essenza del nostro IO.Basta dover far credere che IO HO, HO AVUTO e AVRO', quando alla fine ti volti e ti ritrovi con un pugno di sabbia tra le mani e ti rendiconto che alla fine quello che realmente conta è ESSEREE allora sia!.
Ancora una volta mi rendo conto che IO SONO.
Ballo, canto, amo, disprezzo, piango , rido.e allora torno al mio specchio, mi avvicino cautamente, con la mano tolgo la "polvere" che ho lasciato che il tempo depositasse per farmi da scudo e .vedo un riflesso. un raggio di luce. colori ! E attraverso accorgo che appare un volto. due occhi. un naso. una bocca. Allungo la mia mano e toccando lo specchio mi accorgo che anche quella mano mi tocca a sua volta e allora realizzo che, quella che mi sta sorridendo.
SONO IO!
Annalisa  Belluco


"PROMEMORIA"

Ricordiamoci di riconoscere il giusto valore alle cose piccole. Ci vuole più attenzione per notare una pratolina che non un elefante, ma qualche volta l'elefante è vuoto.  

 E.C.