" E' UNA COSA NON UNA SCRITTURA"
 
E' una musica
un organo
il giorno,
e mille chiese
da ottenere
nella vita
una fusione
l'anima con l'anima
e mille lacrime
da sognare .
E' una preghiera
un suono
il giorno
e mille notti
da dimenticare
nella carne
nuda a letto
in ansia di evolversi
e mille uomini
da toccare .
 
 
 
"ZERO 2 "
Osservo
la distanza
piedi pietrificati
mani splendide
cuore in estasi .
Ho fame,
ti seguo
guardandoti,
mi vorrei buttare
salvare
spaventare...
Ho fame
dammi un secondo
un lusso
per bloccarti,
divorarti .
 
 
 
"ZERO 3 "
 
E forse lo direi
all'acqua dolce
di primavera
e sentirei nostalgia
e imprudenza
nel tiepido sole,
nel giorno d'Aprile
e nel dolce fuggire
lo direi, lo direi
danzando in estasi
e forse capirei
il suono del tuo nome .
 
 
 
" ZERO 4"
 
Mare s'avvicina
nell'estate della vacanza,
riaffiora
il fiore smarrito,
impeto risoluto
ed oggi ho continuato
a sognare...
Spengo luci
accendo l'incenso
e mi tuffo nel quadro
ispirato nel dolce morire,
fuma la sigaretta
nelle dita
il lenzuolo brucia;
dichiaratamente accesa!
Dimmi a che punto siamo
stanotte, domani,
in autunno
o a Luglio...
e spalancami i tuoi occhi
dimmi a che punto siamo .
 
 
 
"ZERO 5"
 
Cos'è ?
Sono un agnellino da salvare ?
Un cartello con suscritto :
"Torno subito"
un digiuno di momenti intensi,
un silenzio violentato .
Un'attrice da rimpiazzo
una finestra socchiusa
una frase smorzata.
Sapete la verità
e non me la dite,
sapete il futuro
e lo reinventate
ed io scappo per questo
ed io scappo a nascondermi .
Il giorno
il suono
un secondo
il tempo
un figlio
il mondo
un profumo
che mi stende,
la forza
il coraggio
l'intesa
le mie passioni...
e poi ancora
un agnellino .
 
 
 
"ZERO 6"
 
Assaggio la parte umida
e tu coi capelli davanti agli occhi,
dita chiuse nel pugno del lenzuolo
bagnate e sicure,
corpo da fata
EVA in rivoluzione,
agita la schiena,
il pensiero
e la semi libertà .
Strusciati di piaceri,
godimi il respiro
il cuore ingrossato
il fracasso che fuori distrae ,
e riprenderti, afferrarti
graffiandoti il ventre,
ma farti scappare
pare un gesto d'amore
e lo dico tremando
perchè sfiorarti
fa annebbiare la vista,
scoparti da uomo
allagare il sentimento
girarti, contorcerti
in mille posizioni,
costringerti
leccarti,
sbatterti,
annebbia la vista .
 
 
 
"ZERO 7"
 
Dolce Eva
e scia di frasi
nel vuoto
miracolo presente
futuro caldo
e in equilibrio sul filo .
Sei solo carnale
sei solo donna
e amante nascosta,
sei e non sei,
m'ascolti ogni silenzio
m'adatti ogni luogo
m'incolpi e mi discolpi,
perdonami i baci
perdonami odiandomi
all'infinito
e ti troverò ridente
sul ciglio del burrone
impregnata di calore
viva e vegeta
come ninfa nel mare
come Donna
di un racconto
come un eroe
insicuro e volgare
come un gesto prevedibile
ma senza vergogna .
 
 
 
"ZERO E PUNTO "
 
Dimmi
il lieve volteggiare
il corpo leggero
un petalo della margherita
sul suolo,
dimmi, sussurrami
in bufere di neve
in montagne lontane
in dolci note notturne
nel rossore delle guance
nelle mani sudate
negli occhi che hai
che non è solo tormento .
Dimmi,
non scherzare,
il cambiamento muta ancora
ancora lo sento
ed ancora posso levarmi la pelle
e dimmi poi :
_Resta, fermati, avvolgimi_ .
 
 
 
VOLANO PAROLE-e 5!
 
Troppo presto...
niente da capire,per scrivere
inventavo il modo della ragione,
niente peso fisico
e le parole
volano parole...
Bucia nell'infinito stupore
nel dentro
inutile sforzo
gesti,sguardi,brividi
orgasmi...
e quel bruciore
come non sentirlo
come non capirlo
come il sorriso dell'infedele anima
che tocca e si ribella
al pesante corpo.
Svariati pensieri sessuali
nell'infinito momento
svariate posizioni porno
e quel sussurrare
nel toccarsi
come non ricordarselo
come non inventarselo
ancora
una due tre volte ancora...
Troppo presto
niente da capire
troppo presto
e per eccitarsi
nel tormento
s'infilava in bocca
il pene dorato.
Inventava il modo
della luce color rossa
il mio peso
non aveva senso
il suo godimento
era poi il mio.
E le parole
volavano
parole.
 
 
MARIANNA GALOTTO