Mio fratello
 
Egli e’ mio fratello. Il sangue che  scorre
nelle viscere di entrambi e’ uguale a un fiume
nell’ estuario, ancora indiviso, che corre
verso il mare.  Un solo ramo e un sol volume
in cui un’onda sostiene l’altra e entrambe
ne sostengono una terza. Tumultuoso
a volte e a volte calmo e quasi esangue,
supera le asperita’, ed e’ armonioso
il suon della sua voce nell’  andare
tra ubertose e verdi valli . E’ mio fratello!
Non potrebbe essere di piu’ l’amore
che gli porto ne piu’ potrebbe quello
ch’egli porta a me.  Ciononostante, senza
scomodar Caino (ma potrei, ‘ch’ egli e’ un mio avo)
c’e’, in noi due, nascosta, una divergenza:.
Per interesse ognuno  meno bravo
vede l’altro, ma non cofesserebbe mai.
Il mondo non e’ come si dice, vario.
Come Abele con Caino passo’ i suoi guai
cosi’  in  Delta si trasformera’ l’estuario.
Voce del sangue,  amicizia, parentela?
Interesse, inimicizia, corruttela
han governato e governeranno il mondo
dell’imo dell’ umano,  dal suo profondo !
L’amore e’ la’ dove alla  sopravvivenza
serve e in nessun altro luogo: della specie
prima, e poi del singolo.  La conoscenza
stessa non e’ colei  la quale fece
coppia con virtute in Dante non so dove,
ma coscienza che un pericolo si muove!