Castelli

Le impronte digitali
che le tue mani
sporche di indelebile innocenza
hanno tatuato
sulla creatività
della mia Anima
come geroglifici
testimoni
di primordiali sensazioni
restituiscono alla memoria
effigi di castelli medievali
e sentieri misteriosi
percorsi da cavalieri
in pesanti armature
eterni ricercatori
del santo calice
fonte dell’ambita spiritualità
ed origine del tutto
Due brevi giornate
trascorse in compagnia
del tuo sensuale sorriso
e di quell’ammaliante sguardo
del colore dei boschi
che abbiamo attraversato
coi pensieri
rivolti al passato
L’estrema dolcezza
delle tue parole
ha carezzato i miei sensi
riscaldandoli
nei punti di torpore
così da ricordarmi
cosa andassi cercando
per quei deserti luoghi
nel corso del cammino
che Cloto rese irreversibile
A nulla può servire
quell’inespugnabile armatura
da soldatino di latta
contro le insidie
del Fato
che su eterni papiri
mai scritti
incide biografie
a caratteri cubitali
col bulino
della mia insopportabile insonnia