Sesto Capitolo


Denise sentì bussare alla porta della camera
"Non ci sono per nessuno!"
"Nemmeno per me?" chiese Pierre
"Per te sì, entra pure" così dicendo apri la porta e lo lasciò entrare
"Cosa stai facendo?" chiese vedendo la valigia aperta sul letto
"Me ne vado, semplice!"
"Come te ne vai? Non hai nemmeno mangiato il gelato e hai lasciato Alex di sotto senza dire nulla, ti sta aspettando"
"Per il gelato meglio così non ingrasso, per lui lascialo aspettare, quando si sarà stancato se ne andrà"
"Non ci conterei se fossi in te! Denise non capisco il tuo comportamento, cosa è successo?"
"Nulla!"
"Non mi sembra carino andarsene così, lasciando una persona in sala e senza salutare"
"Non lo voglio più vedere! Ora scusami, ma devo finire di preparare la valigia"

Girava nervosamente per la stanza raccogliendo gli indumenti e mettendoli dentro alla meno peggio
"Scusa un attimo " disse dirigendosi verso il terrazzino

In quel momento Pierre aprì la porta, guardò nel corridoio fece un cenno d´intesa e si sedette nuovamente ai piedi del letto.
Denise rientrò poco dopo con gli asciugamani appena raccolti, li piegò e li sistemò in valigia

"Denise da cosa scappi?"
"Io non scappo! Vado solo a casa, la mia vacanza è finita un giorno prima"
"Ti conosco, stai fuggendo da qualcosa, vuoi parlarne?"
"No!"
"Denise sfogati è per Alex? È da lui che stai fuggendo?"

Denise guardò l´amico,  era sul punto di scoppiare a piangere
"Sì lo odio!"
"Denise siedi qui e guardami..." Denise si sedette sul letto e guardò l´amico.
Gli occhi azzurri di Pierre erano dolcissimi e la stavano interrogando prima delle labbra.
Denise sembrava una bimba, gli occhi lucidi le gote arrossate. Il viso rivelava il tumulto che voleva uscire dal cuore
"Ti sei innamorata di lui, vero?" le chiese Pierre prendendole una mano
"Sì è vero a te posso dirlo, ma non voglio amarlo"
"Perché? Di cosa hai paura?"
"Di soffrire come con Steven , ricordi?"
"Hai avuto una brutta esperienza me ne hai parlato, ma non è detto che anche questa volta sia così, anzi Alex mi sembra molto diverso, ti volevo dire...  le orchidee te le ha regalate Alex, io le ho messe solo sul tavolo"
"Lo so, l´avevo intuito, anche se ho fatto finta di crederci e ti ho baciato per farlo soffrire"
"Sono certo che ti voglia bene lo si legge nei suoi occhi, se non ti amasse non ti avrebbe cercata, e non sarebbe venuto fin quassù"
Denise sembrò non ascoltare le parole di Pierre e continuò a esternare il suo pensiero
"Non vorrei amarlo, ma è troppo tardi... lo amo già e sono gelosa, sì lo sono!"

Così dicendo la voce si incrinò e  lacrime come cristalli cominciarono a sgorgare dagli stupendi laghi blu.
Si gettò sul letto e nascose il volto fra le lenzuola. Pierre osservò la stupenda creatura nell´abito blu notte dalla pelle di magnolia. Anche il suo cuore non era insensibile al fascino di Denise, ma non volendo perdere la sua amicizia  ricacciò quel sentimento in fondo all´anima. Deglutì cercando di calmarsi.
Le belle spalle nude ora erano scosse dai singhiozzi, Pierre allungò una mano, ma non osò toccarla, rattristato con voce supplichevole le disse

"Denise non piangere, mi fa male vederti così, vado a prenderti un bicchiere d´acqua, calmati ti prego!, ti prego!"
Si alzò, mentre una nube oscurò l´azzurro dei suoi occhi...


Poco dopo Denise sentì il vetro fresco del bicchiere toccare la sua mano
Alzò appena il capo... bevve un sorso, senza guardare allungò il bicchiere e nascose nuovamente la testa. Con voce rotta dal pianto disse
"Pierre, io lo amo, ma non glielo dirò mai, mi sono comportata in modo opposto a come volevo, mi dovevo difendere!! La sua presenza mi imbarazza, mi sconvolge, ho paura! Passami un fazzolettino  per favore"
Si sentì toccare il braccio dal fazzolettino, lo prese si asciugò gli occhi soffiò il naso senza voltarsi, i lunghi capelli coprivano il viso stupendo e afflitto, abbassò nuovamente la testa fra il cuscino

Si sentì accarezzare la nuca, una carezza dolcissima, sentì il calore di quella mano forte e delicata allo stesso tempo.

"Oh Pierre! Devo andare via lo capisci? Ci sono stati dei momenti in cui ho fatto una fatica tremenda a non buttargli le braccia al collo e baciarlo. Ho risposto al suo bacio sul monte ed è stato meraviglioso, dentro me ho sentito una emozione che mi ha sconvolto l´anima. Sono stata scortese con lui, ma era  la sola mia arma di difesa... sì di difesa ho sofferto troppo in amore e ora non voglio soffrire più! Che dolore dentro me! Quella Tati o come accidenti si chiama ha detto che le donne non gli mancano, quanto ho sofferto al solo pensiero! E come gli stava appiccicata! Sì sono gelosa, tremendamente gelosa... lo amo tanto! devo andarmene, il suo sguardo sembra di fuoco e par entrarmi nell´anima, il suo sorriso mi incanta, le sue labbra sono un invito ai baci, devo  andar via,  non voglio soffrire più "

"Amore mio non soffrirai più, te lo prometto, ti amo! e amo solo te!" la voce profonda di Alex echeggiò nella camera

Denise trasalì, si girò di scatto sollevò con una mano  i  capelli dal viso, lo guardò sbigottita, si ritrasse rannicchiandosi vicino alla testata del letto.  Alex era seduto  al posto di Pierre.
 
"Mio Dio!! Tu !!! Da quanto tempo sei qui? Come hai fatto a entrare? E Pierre?" chiese tutto d´un fiato
"Denise ti ho offerto io l´acqua, da quel momento sono qui, Pierre mi ha aiutato ad entrare e se ne è andato, non ha nessuna colpa io  gli ho chiesto  di aiutarmi" la vide impaurita e smarrita
"Tu hai sentito quello che ho detto?"
"Sì Denise ho sentito tutto e sono l´uomo più felice del mondo perché anche io ti amo" le disse  guardandola pieno d´amore
"Non è vero! Esci di qui! ti vuoi solo divertire e ridere assieme a quella gallina!"
"Gallina? Ti riferisci a Tati? Tesoro mio! Non mi permetterei mai di ridere di te e lei non fa parte della mia vita"

Si avvicinò a Denise che sembrava paralizzata
"Tesoro caro! Sono rimasto affascinato da te dal primo momento in libreria, ti ho cercato, ti ho trovato e ora non ti lascio, no non me  ne vado! Ora  so che  anche tu mi ami! Quanto devi aver sofferto per comportarti così, ma io ti aiuterò a dimenticare"

Le sfiorò le  mani le sentì gelide, vide  gli occhi ancora umidi, le labbra rosse per il pianto.
"Denise piccola cara!"sussurrò  avvicinando lentamente le  labbra a quelle di Denise
Le toccò appena, bruciavano, si staccò e rimase in attesa fin quando furono le labbra rosse  a cercare le sue, ad avvicinarsi timide  come un mendicante...assetate d´amore.
Alex con  piccoli baci l´attirò al centro del letto, la serrò forte, la baciò intensamente. Denise rispose  a quell´amore felice di lasciarlo finalmente uscire dall´anima.

"Ti amo!" mormorò con voce profonda  Alex avvolgendola in un  calore che la fece impazzire di gioia. Sentì il corpo di Denise aderire al suo, ne sentì i seni turgidi  contro il  petto, le  braccia nude serragli il collo.

La camera sparì come sparirono le pareti, Denise si lasciò andare  a quei momenti di grande passione ricambiando  baci e carezze.
Sentì le mani di Alex fra i capelli, sulle spalle nude e provò brividi di piacere intenso quando sentì la cerniera scorrere lentamente e liberare il suo corpo
Gli accarezzò la nuca, le spalle forti, possenti  e sensuali, mentre la valigia scivolava piano piano dal letto cedendo il posto al loro desiderio.

"Ti amo!" bisbigliò Denise inebriata
Alex le baciò tutto il corpo... e parlò il loro cuore battendo all´impazzata, parlarono i sensi, i respiri, creando una musica dolcissima e lieve, sempre più infuocata fino ad arrivare al paradiso, nella dolce e sublime estasi d´amore.
Si amarono donandosi totalmente, godendo felici di poter vivere appieno quell´amore inconsapevolmente sbocciato fra le righe di un libro in un pomeriggio di  maggio.
Rimasero a lungo abbracciati in silenzio, ascoltando il loro respiro che si amalgamava al canto dei grilli, volendo fermare il tempo a quel presente


Dalla finestra la luna silenziosa vestiva i loro corpi con il suo manto d´argento, e sbirciava curiosa il loro amore fatto di carezze, baci, bisbigli, ...

"Denise sei stupenda! Quanto ti amo  amore mio!"
"Anche io ti amo, vorrei che questa notte non finisse mai!" sospirò Denise
"Amore mio, questo è solo l´inizio di tante notti, splendide notti e meravigliosi giorni insieme!"
Denise sorrise gioiosa guardando il viso dell´uomo amato.

 "Sei felice?" le domandò Alex con le labbra immerse nei  biondi capelli
"Sì" rispose Denise
"Immensamente?"
"Sì"
"Staremo sempre insieme?"
"Sì"
"Dimenticheremo il mondo?"
"Sì
"Mi sposi?
"Sì... oddio! Cosa hai detto? Non vale mi hai fatto le domande a raffica!"
"Reverendo esca dall´armadio, ha detto sì!"
"Cosa dici? Sei matto? "
"Ahahah ci sei cascata vero?"
"Tu saresti capace anche di questo!!" gli disse dandogli piccoli pugni sul  petto e scoppiando a ridere  radiosa.
"Un giorno mi sposerai amore mio!"
"Sì, sì, sì,"
"Hai ritrovato la pagina del vocabolario? Ahahah" le disse attirandola  a sé e baciandola con trasporto. Risero felici, abbracciandosi, accarezzandosi, giocando l´amore, finché stanchi rimasero in silenzio ascoltando i loro cuori divenire un solo cuore pulsante...

Denise si addormentò  tra le braccia di Alex come un angelo. Lui la osservò a lungo  stringendola e ancora non credendo  fosse vero. Le accarezzò i capelli ne respirò il profumo assaporò quella seta al tatto, le diede piccoli e teneri baci  sul collo, sulle spalle beandosi di quella pelle liscia e levigata come marmo, ne studiò ogni incavo ogni linea, osservò le splendide lunghe ciglia , le sopracciglia , le palpebre chiuse che nascondevano due laghi, stupenda creatura  che si era donata a lui. Sentì di amarla profondamente appoggiò le labbra sui biondi capelli che adorava e lentamente si addormentò.

L´alba li vide ancora abbracciati e sereni nel loro smisurato amore.
Gli squilli ripetuti del cellulare turbarono la quiete, l´insistenza del suono obbligò Denise a rispondere.
"Pronto!" disse con voce assonnata
"Sono Francesca!"
"Scusa Francesca chiama domani, ora non ho tempo, l´amore mi  chiama!"
"Cosa? L´amore? Chi c´è con te?"
clic...
Denise ancora immersa nel  sogno d´amore si strinse a lui che l´accolse nuovamente fra le  braccia coprendola di baci
"Sei il mio grande amore!" le disse Alex all´orecchio facendola rabbrividire di piacere
"E tu il mio, grande e immenso amore!" rispose sottovoce Denise  smarrendosi nei baci, stretta al corpo di Alex

Francesca guardava attonita e incredula il cellulare dove una vocina ripeteva "messaggio gratuito, l´utente da lei chiamato è irraggiungibile..."

Sì irraggiungibili, Alex e Denise nel loro mondo, volavano nei cieli infiniti... fra stelle cadenti...sogni stupendi divenuti realtà... 


fine