- Sette ragazzi
- E una strana storiella
Personaggi:
Sara
John
Will
Katy
Giorgia
dott. Frank
Ben
scena 1
(Sara è stesa sul divano, al centro scena, a destra c’è un tavolo
e l’uscita della cucina, a sinistra l’uscita del bagno, in fondo a
sinistra, la porta d’ingresso e l’attaccapanni, in fondo a destra,
la porta delle camere)
(Sara è al telefono)
Sara: Ma dici sul serio? Non mi dire! Ah ah ah…e lui che ha fatto?
Noooo!...
(Entra John)
Sara: Ma dai, non è possibile! E lei? ah ah ah…giura! Oddio che
sciocchezza…
(John, mentre sistema il cappotto e gli altri oggetti, imita Sara)
Sara: Non me lo dire! No!! Ma non mi dire!! Non-mi-di-re!
John (Innervosito dalla durata della telefonata afferra il telefono):
T’ha detto di non dirglielo! E chiudi sto telefono!
Sara: John, ma come ti permetti?! Stavo parlando sai?
John: No, tu non stavi parlando stavi starnazzando e da almeno mezz’ora!!
Sara: John, non essere infantile…
John: Sara, non essere assillante…
Sara: John, non essere spilorcio…
John: Hai ragione, scusa, scusa…mi dispiace se ti stresso dicendoti
di chiudere il telefono dopo ooore di chiamata intercontinentale il cui
argomento è evidentemente indispensabile alla salvaguardia del pianeta
solo perché cerco di evitare una bolletta lunga come il tour de France…
(Le dà un bacio in testa e le arruffa i capelli)
Sara: Il sarcasmo non ti si addice.
John: Ma non ero sarcastico! Adesso correrò in camera mia a sguazzare
nell’oro, e tu, richiama pure la tua amica, anzi no, esci, vai per
negozi, chessò da Ratti, comprati un bel vestito, un cocker nano della
Birmania, un Picasso…
Sara: John…
John: Sara…
Sara: Jo-ohn!
John: Sa-ara!
Sara: Andremo avanti per molto?
John: Non so, il tuo concetto di molto è chiaramente relativo se per
te eri al telefono da molto poco!
Sara: Penso che mi sia sfuggito l’ultimo concetto, ma eviterò di
fare domande per dare sfogo alla tua martellante parlantina da avvocato
fallito
John: Non darmi del fallito
Sara: Ah perché non lo sei? Quante cause hai vinto negli ultimi tre
mesi? Oh, scusa dovrei chiederti quanti casi hai avuto…
John: Almeno io un lavoro ce l’ho!
Sara: Ma non frutta nemmeno mezzo nichelino, perciò è come se non
lavorassi!
John: Proprio come te, vuoi dire?
Sara: Guarda che stamattina sono stata ingaggiata per un’importante
sfilata di moda a Denber!
John: Vorrai dire…Denver.
Sara: (rattristata) No, hai capito bene…Denber è una cittadina di
200 abitanti a 3 km da qui.
John: Rabbrividisco
Sara: Fai bene perché mi pagheranno e anche parecchio!
John: Definisci "parecchio"
Sara (Borbotta qualcosa)
John: Eeeeeh??
Sara: 36 dollari e 23
John: 36 dollari??!!
Sara: e 23 centesimi!
John: 36 dollari??!!
Sara: Perché ce l’hai coi miei centesimi?!
John: Se andiamo avanti così estingueremo i nostri debiti nel 2070!!
Sara: Senti meglio 36 dollari che…
John:…e 23…
Sara: Ecco, bravo…36 dollari e 23 che niente!
John: Tanto dopo la tua ultima telefonata è come se non esistessero
più! Andranno tutti alla Telecom!
Sara: guarda che in fondo ho fatto bene perché Katy fa la
centralinista e parte di quel denaro andrà anche a lei!
(pausa)
John: Ma tu ti sei diplomata?!
Sara: Si, no…ecco…quasi! E in ogni caso questi non sono affari
tuoi!
John: Comunque se ci tieni a saperlo oggi pomeriggio non ci sono
perché ho una specie di lavoretto part-time che qualcosa spero che
varrà!
(bussano alla porta)
John: Vado io…
(appena vede chi è fa un salto e chiude la porta)
Sara: John, che stai facendo?
John: È il lattaio!!
Sara: E allora? Guarda che l’assassino è sempre il maggiordomo non
il lattaio…
John: Ma tu non capisci!!
Sara: No, in effetti non capisco
John: Se ti fossi diplomata forse ci arriveresti!
Sara: Mmmmh…(si alza dal divano)
John: Dai, scherzavo…è che qualche tempo fa l’ho difeso in
tribunale e non è che sia andata molto bene perciò adesso è lui che
vuole far causa a me solo che non ho abbastanza soldi per un avvocato e
io non sono abbastanza bravo per difendermi da solo!
Sara: Senti un po’, signora Fletcher…
John: Non mi sembra il momento adatto per fare dell’umorismo, vieni
qui e apri la porta!
Sara: No!
John: Sara, ti prego!! Se non vuoi che in questa città esista un
avvocato in meno, vieni qui e salvami!
(intanto da dietro la porta il lattaio continua a bussare e chiamare)
Sara: E perché dovrei farlo? Potrei sempre andarmene di là a
riflettere sul perché mi manchi il diploma…
John: Dai, Sara stavo solo scherzando…aiutami!!
Sara: Telefono libero per una settimana!
John: 3 giorni
Sara: 6!
John: 3 e mezzo!
Sara: 5 e mezzo!
John: 2!
Sara: Affare fatto!
(John fa una faccia per la serie "se non ha preso il diploma un
motivo ci sarà…")
John: Ok però adesso vieni qui e apri la porta e ricorda…io non
esisto! Inventa qualcosa, chessò mi sono trasferito ho cambiato stato,
paese, universo se necessario!!
(si nasconde in bagno)
(Sara apre la porta, guarda il lattaio che ha la visiera abbassata e
alza gli occhi al cielo)
Sara: William George Gregory Chester Malloy…ti sembrano scherzi da
fare?
Will (entrando e togliendosi il cappello): cuginetta!
Sara: (senza entusiasmo) Will…
Will: Perché non sei assolutamente entusiasta di rivedere il tuo
adoraaaaaato cuginetto di secondo grado preferito?
Sara: Sarò entusiasta solo se avrai buone notizie…
Will: E allora rallegrati signorina Malloy!! Ho trovato un lavoro!
Sara: È la terza volta che lo dici questa settimana
Will: Ma questo è quello giusto! Sembra fatto apposta per me!
Sara: E sentiamo, in cosa consiste questo lavoro?
Will: Tieniti forte piccoletta…ti presento…Gesù! (indicandosi)
Sara: Oh Dio mio…
Will: No, no, non Dio…Gesù. Ancora è presto per una promozione!
Sara: Ma che diavolo stai dicendo?!
Will: Aaaaaah! Vade retro satana!!
Sara: Will…io ti voglio bene, lo sai…ma alla clinica psichiatrica
fanno l’elettroshock e io…
Will: Sara, credo che tu non abbia afferrato bene…
Sara: Ma allora vi siete fissati! Vi siete messi d’accordo! Anche se
non ho il diploma io-non-sono-stupida!!
Will: Non sto dicendo questo tesorino…ma dov’è John?
Sara: Oh santo cielo!! È ancora nel bagno!
Will: Perché sta male?
Sara: No…o almeno non quanto te
(Sara apre la porta, John fa per uscire, ma Sara gliela richiude in
faccia)
Sara: Will, è meglio che ti nascondi
Will: Perché?
Sara: Beh, John non ti sarà di certo riconoscente per avergli fatto
questo stupido scherzo!
Will: Senti sono stato licenziato in tronco da quella sottospecie di
lattaio-capo…volevo almeno tenermi la divisa! E poi mamma mia! Cos’è
ce l’ha coi lattai? Un trauma infantile? Ha scoperto che il suo vero
padre era in realtà l’omino bianco con la bottiglia in mano?
Sara: Lui non ce l’ha coi lattai, ma i lattai ce l’hanno con lui!
Perciò adesso vai in camera tua e cambiati!
(Will esce)
(Sara apre la porta e John esce cautamente, mettendo fuori prima un
piede, poi una mano, poi solo la testa)
John: Si può uscire?
(in quel momento Will torna in salotto e Sara chiude la porta con
violenza)
Will: Sai dov’è finito il mio maglione blu?
Sara: WILL!
Will: Si?
Sara: Torna di là e restaci finché non ti sarai cambiato!
Will: Ma mi serve il mio maglione blu…
Sara: Senti per quel che mi riguarda puoi tornare di qua anche in
mutande basta che ti togli quella stupida uniforme!
Will: Ma…
(Sara lascia per un attimo la porta, prende Will e lo spinge in camera
di forza poi torna in salotto e apre la porta del bagno. John non esce)
Sara: John…John ci sei ancora?
John: Si ma non esco, c’ho rinunciato
Sara: John non essere ridicolo ora puoi uscire
John: Resterò qui, farò del gabinetto la mia dimora…
Sara: John…
John: Dormirò nella vasca, berrò l’acqua dal water e potrò
lavarmi quando vorrò…
Sara: John…
John: Ok
( esce con le mani in avanti la testa bassa e gli occhi chiusi poi si
ferma a metà palco nella stessa posizione. Sara chiude la porta
sospirando e batte col dito sulla schiena di John. Entra Will in
mutande. Sara urla e si mette nella stessa posizione di John)
Will: Ragazzi è presto per il trenino di capodanno…
Sara: Ti prego Will torna di là e rivestiti
Will: E poi dicono che siamo noi uomini ad avere le idee confuse!
Vestiti, svestiti, in mutande, non in mutande…(esce)
(Sara si alza)
Sara: John, puoi alzarti adesso
John: Ghgnnggmmm!
Sara: Eeeh??
John: (bofonchiando) Mi è venuto il colpo della strega!
Sara: Oh Gesù!!
( Will caccia la testa fuori dalla porta)
Will: Qualcuno mi ha chiamato?
Sara: John ha preso il colpo della strega!
(Will esce –ancora in mutande, ma con un cappello in testa e le
scarpe- Sara non lo guarda)
Sara: Vieni qua, aiutami a metterlo sul divano
( Will e Sara prendono John di peso e lo alzano)
Sara: (lasciando andare John che sbatte la faccia per terra) ma come
cavolo ti sei conciato??
Will: Non mi sembra il momento più opportuno per un’analisi di look
(Sara non ha capito. Si acciglia e guarda Will)
Will: JOHN!
Sara: Aaah!!
(lo riafferrano e lo issano sul divano, svenuto)
Sara: E adesso?
Will: Chiamiamo un dottore
(Sara prende il telefono e inizia a comporre il numero. Poi si
blocca.)
Sara: Forse…sarà meglio che lo chiami tu il dottore…
Will: Perché?
Sara: Bhe sai io…ecco…non…ho paura delle siringhe!
Will: Che c’entra adesso?! Devi chiamare il dottore, non fare una
donazione all’avis!
Sara: Si lo so ma…il pensiero del dottore mi fa venire in mente le
siringhe, dopo mi prende il panico, una crisi, urlo…
Will: Va bene! Va bene! Ho capito, ho capito…
(prende la cornetta. Dopo pochi secondi Sara ci ripensa di nuovo e
afferra la cornetta, ma Will non la lascia)
Sara: Ah è meglio che non gli dici che ti chiami Malloy di cognome…
Will: Sara che cosa stai…
Sara: Ti prego fa come ti dico!
Will: Mi stai nascondendo qualcosa?
v.f.c. di Frank: Pronto? Pronto?
Will: (Sara continua a infastidirlo mettendosi in ginocchio,
strattonandolo, ecc) ah si, ecco io…sono un problema…ho un problema!
Vorrei parlare col medico
v.f.c. di Frank: Sono io mi dica
Will: Ah si…io sono il signor…Tungsteno…
v.f.c.di Frank: Tungsteno?
(Sara fa dei gesti disperati per la serie "ma che cazzo…".
Will cerca di farla star buona)
Will: Si, tungsteno…sa io non sono di qui sono…rumeno e allora…
Sara: (in una specie di sussurro gridato) Coooosa?!!
Will: (cambiando improvvisamente accento) si…ja, in mio paese usa
molto afere nomen di strani animalen…
v.f.c.di Frank: Guardi che il tungsteno è un metallo
will: Ah ja metallen! Mi sono confusen!
(Sara è ormai sull’orlo di una crisi, strattona Will e gli indica
John ancora paralizzato sul divano)
Will: Zenta herr doctor…qvi abbiamo un problema…
v.f.c. di Frank: Il suo accento più che rumeno sembra tedesco
Will: Rumeno?!Ki ha detto che ich zono rumeno? Io tetesco! Tetesco da
quanto afefo 2 annen!! Penzi che record!
v.f.c di Frank: Eppure mi sembrava…
Will: Ah ja forze tu afere confusen con mia madren! Lei essere rumena
und mio padre essere tetesco…in realtà lui essere ebreo tetesco
emicrato qui in stati uniten per guerra!
( Sara si butta sul divano accanto a John, arresa)
Will: Comunqve herr doctor… mio fratellen ha preso colpo di streka
cosa noi potere fare per salvarlo?
v.f.c di Frank.: Guardi io faccio visite a domicilio, se vuole…
( Sara comincia a sbracciarsi "no! No!!")
Will: Ah perfetten…ferso che oren?
(Sara torna seduta)
v.f.c. di Frank: Diciamo intorno alle cinque, d’accordo?indirizzo?
Will: Qvarantaseiesimen strasse numero einz!
v.f.c. di Frank: Benissimo, a dopo signor Tungsteno
Will: A dopo herr doctor! (chiude il telefono) (a Sara) Allora… come
sono andato?
Buio.
scena 2
(nessuno in scena. Entra Katy con le borse della spesa)
Katy: Ehy ragazzi…sono tornata! (pausa, si guarda intorno) ma…dove
sono finiti tutti?
(Katy sistema le borse della spesa sul tavolo e comincia a frugarci
dentro, tirando fuori quello che le serve. Dalla porta della camera esce
Will, vestito da Gesù. Katy non si accorge di lui finché lui non si
mette dietro di lei.)
Will: Bu
Katy: Will, smettila…ti ho sentito arrivare…(si gira) AAAAAAH!! Ma
come ti sei vestito?!
Will: Mi serve per il nuovo lavoro
Katy: Lavoro?! Di che caspita di lavoro si tratta che prevede di
vestirsi alla moda di Nazaret nell’epoca romana? Che è, ti hanno
preso per fare Jesus Christ Superstar?
Will: Più o meno. Sarò Gesù nell’ultima cena
Katy: Prova a fare in modo che io capisca
Will: All’istituto d’arte servono dei modelli. Io e una dozzina di
ragazzi ci mettiamo attorno a un tavolo e stiamo immobili finché i
futuri Renoir non hanno finito
Katy: Emozionante
Will: Infatti. E mi pagheranno anche
Katy: (sarcastica) Ma pensa…
Will: (si guarda intorno) ma dove sono Sara e John?
Katy: Ah non lo so, io sono arrivata solo adesso e non c’era nessuno
Will: Eppure erano qui un momento fa…e John non si può neanche
muovere
Katy: Come mai?
Will: Colpo della strega
Katy: Come a fatto a prendersi il colpo della strega?
Will: Sinceramente non ne ho idea. Era qui con Sara e un attimo dopo
non si muoveva più
Katy: Aaaah…allora ho capito…
Will: Katy! Che sei andata a pensare?! John e Sara…è impossibile!
Katy: Tu dici?
Will: Guarda che si odiano! Hai presente la cicatrice che ha John
dietro il collo? Gliel’ha fatta Sara due anni fa, tirandogli un
piatto! E Sara? È ancora sconvolta da quando gli è morto il gatto
spiaccicato sotto una macchina…
Katy: Questo che c’entra?
Will: Era la macchina di John! È stato lui a spalmarlo sull’asfalto!
Povero Gigio…
Katy: Però aveva anche ragione! Come si fa a chiamare un gatto come
un topo!
Will: Ma non l’ha fatto apposta…almeno credo. Ad ogni modo vedi
che non si sopportano?!
Katy: Apparenze…apparenze…
Will: Prova a dirlo a John, apparenze! Poi ti farà vedere i segni
delle unghie di Sara sulla sua candida e innocente pelle!
Katy: Innocente non direi…gli ha spappolato il gatto!
Will: È stato un incidente!
Katy: In ogni caso ormai Ratto…
Will: Gigio…
Katy: Sempre un sorcio è! Dicevo tanto ormai è salito su con gli
angioletti e non posso dire di esserne dispiaciuta!
Will: Sei crudele
Katy: No, sono allergica ai gatti!
Will: Alle cinque arriva il dottore, pensaci tu, d’accordo? Io devo
andare
Katy: Ma cosa gli dico scusa? Che ho perso il paziente?
Will: Non lo so, arrangiati un po’ tu…ah, e ricorda! Siamo
tedeschi! (esce)
Katy: Tedeschi? Che significa?!
(entra Sara dalla porta del bagno)
Sara: Katy, ciao lo sai che ti voglio bene, vero?
Katy: Cosa ti serve?
Sara: Niente!
(Katy la guarda con aria inquisitoria)
Sara: Ok ok…potresti vedertela tu col dottore?
Katy: E due…ma non so dov’è John come faccio a farglielo
visitare??
Sara: Come dov’è John? Oddio, dov’è andato?!
Katy: Ah non lo so, quando sono arrivata io c’era solo il Messia…
Sara: (non la ascolta) e Will dov’è?
Katy: All’ultima cena con Giuda e compagnia bella
Sara: Adesso sono le quattro e…55!! Devo assolutamente fuggire,
cioè...andare…o farò tardi all’appuntamento!
Katy: Che appuntamento?
Sara: Ciao! (esce)
Katy: Informiamo la gentile clientela che l’ospedale psichiatrico si
è trasferito al numero uno sulla 46esima strada.
Sara (rientra, prende un foglio e una penna dalla tasca, e scrive)
Katy: Rieccola, prima che tu fugga ancora…che significa che siamo
tedeschi?
Sara: (finisce di scrivere e mette il foglio nelle mani di Katy): non
mi chiedere spiegazioni dì Kartoffeln un paio di volte mentre parli e
sei a posto, ok? (esce)
Katy: Sara! Sara!! (legge il biglietto) "Ti ricordi quello con
cui uscivo un paio di mesi fa e che non ho più richiamato? Beh fa il
dottore e sta per piombarci in casa! Ti prego non ricordargli che esisto
e soprattutto che abito qui! Ps: il tuo nome è Tungsteno"
Tungsteno?! E che animale è il tungsteno?! E poi come faccio a
ricordarmi del moroso suo di due mesi fa?! Con tutti quelli che gira…Ma
soprattutto…dov’è John??
(suonano alla porta)
Katy: Ecco. Will aiutaci tu! (apre la porta)
(Entra Giorgia)
Katy: Dottore la prego di scusarmi ma non so dove…(preoccupata)LEI
è il dottore?!
Giorgia: No…
Katy: Ah, che sollievo!!
Giorgia: Io sono Giorgia, piacere e dammi pure del tu. Sto cercando
John Stevenson, abita qui, vero? Numero uno, 46esima strada
Katy: Eh si, abita qui, ma non è qui o forse si
Giorgia: Non è qui o forse si? Che vuol dire?
Katy: Che in teoria lui è qui, ma non riusciamo a trovarlo
Giorgia: Non riuscite a trovarlo?
Katy: Ti prego smetti di ripetere quello che dico
Giorgia: Ho un bisogno molto urgente di…
Katy: Il bagno è di là
Giorgia: …parlargli
Katy: Beh facciamo così appena lo ritrovo ti faccio sapere, ok?Sei
felice così?
Giorgia: Ho l’impressione di non esserti troppo simpatica
Katy: No, è solo che sto aspettando una persona e…quando arriverà
sarà un casino e…non so dirti di più
Giorgia: Posso aspettarlo qui
Katy: Se era una domanda la risposta è NO.
Giorgia: Ma non era una domanda. Finché non trovo John io non mi
schiodo da qui! Neanche se me lo dice il papa!
(Arriva Will alle spalle di Giorgia)
Katy: Neanche il Messia?
Will: (entra come una furia) Dannazione! Mi hanno sbattuto fuori,
capito? Sbattuto-fuori!!
Katy: Will, calmati…
Will: Ah no! Io non mi calmo NON MI CALMO!! È tutta colpa di quello
lì…come si chiama…
Katy: Paolo? Giovanni? Matteo?
Will: Giuda!!
Katy: (tra sé e sé) Beh, mi sembra giusto…
Giorgia: Ma di che state parlando? Chi è questo?
Will: Piacere, il Messia
Giorgia: Sono un po’ confusa…
Will: Ecco, brava allora vai a confonderti da un’altra parte!!
(La trascina fuori e chiude la porta. Si sente Giorgia che strepita e
bussa furiosamente)
Katy: Vuoi spiegarmi cosa è successo?
Will: Quel giuda di giuda mi ha fatto lo sgambetto! Io sono caduto e
ho trascinato con me tutta la tavolata!! E loro che fanno? Licenziano il
vile traditore? Noooo, se la prendono con me, con l’innocente!! Io
cercavo di spiegarmi, ma quelli dicevano che le mie erano tutte
fandonie! Fesserie! Le mie parole di giustizia e verità prese per
falsità!
Katy: (sorridendo) Più o meno quello che succede nella bibbia…
Will: C’è poco da ridere, Maddalena!
Katy: Ehy, piano con le offese!
Will: Ma non è arrivata nemmeno la parte più bella! Senti un po’
chi faceva Giuda…sembra la storia di caino e Abele!
Katy: Sei entrato nel tunnel della bibbia non c’è che dire…
Will: John! Era John!
Katy: Oh, almeno adesso sappiamo dov’è! (apre la porta) Ehy,
dolcezza, il tuo John è all’istituto d’arte perciò adesso girati e
comincia a correre che prima o poi ci sbatti il muso!(chiude la porta)
Dicevamo?
Will: Ma tu non capisci! È un traditore! Ha tradito me! Il suo
migliore amico! Il cugino preferito di secondo grado della sua presunta
fidanzata! Il suo coinquilino! Mattone del suo mattone!
Katy: Will, stai delirando, adesso calmati che chiamiamo Sara e le
diciamo di andare a prendere John…ma non si era bloccato?
Will: Katy…dovevamo stare immobili! Era questo il nostro lavoro!
Fermi e immobili!!
Katy: ok, ok, rilassati…
(suonano alla porta)
Katy: Giorgiaaaaaaaaa(apre)ah.
Frank: sto cercando il signor Tungsteno, abita qui? Non ero sicuro del
significato di einz! Sono il medico. (nel frattempo Will si è seduto
sul divano)
Katy: ehm. Un secondo. (chiude la porta) Will, come ci chiamiamo noi?
Will: William e Catherine (Katy alza gli occhi al cielo e riapre la
porta) Ma perché me lo chiedi?
Katy: Probabilmente siamo noi, ma anche se non lo fossimo, un medico
qua dentro non può che far bene! Si accomodi…(si blocca) Come ha
detto di chiamarsi?
Frank: Frank, piacere di…ma noi ci conosciamo?
Katy: Oh, no…non credo proprio…
Frank: Beh, dov’è il mio ammalato?
(Katy inizia a cercare disperatamente qualcosa, Will è ancora seduto
sul divano. Frank se ne accorge e tossisce per attirare la sua
attenzione)
Will: Si? (alza lo sguardo)
Frank: Sono il dottor Frank, è lei il signor Tungsteno?
Will: (scatta in piedi) Ah, ja, ja…ich bin!
Frank: Che strano…abbigliamento…
Will: È un usanzen del mio paese…Tedeschia!
Katy: (raccoglie il foglietto di Sara) Trovato! Si, siamo noi i
Tungsteno!
Frank: (a Katy) Lei non parla tedesco?
Katy: ehm. Kartoffeln.
Will: Herr Doctor, la preco di seguirmi un momenten in questa stanzen…un
momenten solen… (lo guida in camera e chiude la porta) Katy! Dobbiamo
trovare Giuda!
Katy: John, vorrai dire…
Will: È uguale! basta che lo trovi e lo porti subito qui! (lei fa per
partire, ma lui la blocca) e mi raccomando! Tu-zei-tetesca!
Katy: ehm. Kartoffeln?
(Katy esce)
will: herr doctor attenda un zeconden torno zubito…natura chiama!!
(entra in bagno. Dopo un po’ dalla porta entra John ancora vestito
da apostolo)
John: Ahia…ahi ahi ahi…aaaahi! (si siede sul divano) che diavolo…(tira
fuori il biglietto di Sara da sotto il sedere) Ti ricordi quello…fa il
dottore…non ricordargli che esisto…il tuo nome è Tungsteno?! Poteva
trovare un animale più carino…non so…un Tamarindo delle nevi…e
comunque…povera Katy!
(Will esce dal bagno)
Will: eccoti, vile canaglia!
(John si alza più velocemente che può. I due cominciano a
inseguirsi)
John: Will, aspetta che ti spieghi…
Will: Giuda!
John: Non l’ho fatto apposta! La mia tunica era troppo lunga!
Davvero!
Will: Mi hai accoltellato alle spalle! E io che mi fidavo di te!
John: Gesù, non fare così…
Will: Per te sono il Signor Gesù!
John: Ti prego, sediamoci e ragioniamo, ok?
Will: No!
John: Ma almeno rallentiamo!
Will: Per darti il tempo di fare cosa? Crocifiggermi?!
John: Oh Signore…
Will: Non pronunciare quel nome in mia presenza!
John: Will, sei uscito di brocca?!?
(entra Sara. I due continuano l’inseguimento)
Sara: Ragazzi che cavolo state facendo? Che succede?
Will: Giuda mi ha tradito!
Sara: Eh? Chi è adesso questo giuda?
John: Io, sono IO giuda!
Sara: John, che stai dicendo? Non sarò da premio nobel ma almeno il
tuo nome me lo ricordo!
John: Sara!!
Will: Cugina, stai fuori dalla questione questa è una cosa fra me,
lui, e barabba!
(Sara partecipa all’inseguimento. Sara corre dietro a John che corre
dietro a Will, che corre dietro a Sara)
Sara: Ma siete matti?! Chi diavolo è questo barabba?!
John: Sara! Almeno la Bibbia!!
Sara: John fermati per piacere…nelle tue condizioni la maratona di
New York è l’ultima cosa a cui pensare!
John: E da quand’è che ti preoccupi di me?!
Will: Non trattare così una mia parente GIUDA!!
Sara: Non trattare così John! È malato, non sa quel che dice…
John: Ho il colpo della strega non un’emorragia cerebrale!!
Sara: Cercavo solo di aiutarti, razza di ingrato che non sei altro…
John: Scusa Sara, lo so che delle volte sono insopportabile…e già
che ci siamo scusa per averti accoppato il gatto…
Sara (addolcita): John, scherzi, per quello ti ho già perdonato da un
pezzo
John: Davvero?
Sara: Davvero
Will: Vogliamo tornare a noi?!
John: E scusa anche per la storia del telefono…per quel che mi
riguarda puoi chiamare fino in Giappone…
Sara: Oh, John…anch’io ho un mucchio di scuse da farti…tanto per
cominciare non credo affatto che tu sia un fallito, anzi… sei il
ragazzo più intelligente che io abbia mai incontrato
John: Non faccio fatica a crederlo ma…sul serio?
Sara: Sul serio
John: Sara io…(si pianta e si gira. Sara finisce fra le sue braccia.
Will cade dietro il divano)
Sara: Si…?
John: Tu…mi piaci
Sara: Anche tu mi piaci, John
(bussano alla porta, Will si rialza)
Will: Ehy, Romeo e Giulietta, qui avrebbero bussato! (apre la porta.
Entra Giorgia)
Giorgia: e LEI chi è?!
John: Giorgia! Giorgina cara…lascia che ti spieghi…
Sara: (tende la mano a Giorgia, con un’espressione da oca giuliva)
Sara, piacere di conoscerti!
(pausa)
Giorgia: ESIGO DELLE SPIEGAZIONI
John: Certo, certo e le avrai, aspetta solo un secondo…(tra sé e
sé) prima devo trovarla, la spiegazione…
Giorgia: Sto aspettando!
John: Vedi Giorgy noi stavamo…provando la scena di Maddalena!
Giorgia: Maddalena, eh?!
John: Già…ti ricordi il lavoro alla scuola d’arte? Beh, gli siamo
talmente bravi che ci hanno voluto anche per un altro quadro!
Giorgia: Quale?
John: Quale cosa?
Giorgia: Quale quadro!
John: Ah…quale quadro…ma come quale quadro, l’avrai capito, no?
Quello con Maddalena che…
Will:…Il perdono di Maddalena!
John: Si, esatto! Il perdono di Maddalena!
Giorgia: E di chi sarebbe questo quadro?
Sara: Del Bernini!
Giorgia: Il Bernini eh?
Will: (a Sara, sottovoce) Era uno scultore, oca… (Sara gli tira una
gomitata) AH!
Giorgia: A cosa?
Will: Volevo dire…BA! Barnini, è un…famosissimo pittore
italo-svedese di fine metà secolo dodicesimo a cavallo tra l’era
impressionista e rinascimentale, uno degli esponenti maggiori dell’arte
estro-creativa
Giorgia: Uhm…e lei sarebbe Maddalena, eh? Un ruolo azzeccato, non c’è
che dire…
Sara: (sorridendo) Grazie!
(John e Will si guardano, sconsolati)
John: Beh, Giorgia, ora è il momento che tu te ne vada…
v.f.c. di Frank: (proveniente dalla camera) Signor Tungsteno! Signor
Tungsteeeeno! Sono rimasto chiuso dentro, la prego di liberarmi!! Aiuto!
Will: Il dottore! Me l’ero scordato!
Giorgia: Che dottore?
(entra Katy)
Katy: Il nostro dottore! Oh, John sei qui!
John: Già e tu sei qui, ma forse è meglio che te ne vada, sai…c’è
ancora il dottore in casa…
Katy: Nient’affatto! Proprio adesso che ho imparato a dire Ich habe
eine Hund! Ma soprattutto Ich habe eine Kartoffeln!! Ho comprato un
vocabolario tornando a casa!
John: Che c’entra questo col dottore?!
Katy: Ma come non sai l’ultima novità? Siamo tedeschi!
John: Siamo che cosa?!
Will: Si, devo essermi scordato di dirtelo…sai, volevo ucciderti
Giorgia: Guardate che il dottore è ancora dentro
Will: Oh, santo cielo, vado ad aprire!
Sara: No! Cioè…io me ne vado!
John: Perché?
Sara: (pausa) Ho…paura delle flebo
Will: Non avevi paura delle siringhe?
Sara: Flebo, siringhe…chi li distingue è bravo! (ride, poi smette
all’improvviso) Adesso vado
Will: (la riprende) Oh, no no no no, signorinella…tu mi devi delle
spiegazioni…
Sara: Proprio adesso?
Will: Si, si…proprio adesso
Sara: Beh ecco io…sono stata col dottor Frank (Giorgia ammutolisce e
sgrana gli occhi. Silenzio)
Will: Tutto qui??!!
Sara: Eh…si…
Giorgia: Ma è una catastrofe!
Katy: Catastrofe?!
Giorgia: Anch’io sono stata col dottor Frank!
(Tutti si girano verso Katy)
Katy: (pausa) Io ci sono solo uscita!
Sara: Cosa?! E non me l’hai mai detto?!
Katy: Ma Sara…cerca di capire…abbiamo preso un aperitivo, niente
di più te l’assicuro! Pensa, ero ancora bionda! Non m’ha nemmeno
riconosciuto!
Sara: E dovrei crederti?!
Katy: Beh…intanto io dopo l’ho richiamato!
Giorgia: L’hai anche richiamato?!
(silenzio)
Giorgia: (fa spallucce) Mi sono lasciata trascinare
Sara: Comunque…tu sei la mia migliore amica! Avresti dovuto dirmelo!
Katy: Ma…non pensavo fosse così importante per te
John: Perché lo è?
Sara: Ah…no! No, assolutamente!
Katy: Perché glielo chiedi John?
Giorgia: Giusto, John, come mai ti interessa tanto?
John: Ma no! Ma quale interesse?!
Sara: Che significa "quale interesse"?!
John: Sara, tesoro mio…
Giorgia: Tesoro mio?!!
John: No, Giorgy hai capito male, ho solo detto…
Sara: Si, John, continua…cosa volevi dire al posto di
"tesoro"?!
Will: Siamo tutti curiosi, John
John: Ah, bell’amico
Will: Ehy Giuda, chi non ha peccato scagli la prima pietra ok?
Sara: Stavi dicendo, John?
John: (borbotta qualcosa)
v.f.c. di Frank: Più forte!
John: Che io ti amo, Sara
v.f.c. di Frank: Oh, che cosa dolce!!
Sara: Cosa?
Giorgia: Coosa?!
Katy: Cosa?
Will: Cosa?
v.f.c. di Frank: Cosa cosa?! Qua non si sente niente!
Sara: John…
John: Sara…
Will: Katy…
Katy: Giorgia…
Giorgia: Dottor Frank…
v.f.c. di Frank: John…
John: Katy…
Sara: Will…
Will: Dottor Frank…
Katy: Sara…
Giorgia: John…
v.f.c. di Frank: Qualcuno la smetta, vi prego!!
Will: Sarà meglio andare ad aprire prima che si sfami coi miei
calzini!
(apre la porta)
Will: Herr Doctor! (lo abbraccia)
Frank: Guardi che anche se non si sentiva granché non sono così
stupido!
Sara: Digliene quattro Franky! (a John) pensi che prendano in giro
anche lui perché non è diplomato?
John: Sara
Sara: Si?
John: Stai zitta
Frank: Ho capito tutto quello che è successo tranne l’ultima parte,
quando tutti abbiamo cominciato a chiamarci l’un l’altro…
Katy: Ah, non ti preoccupare, quella è sfuggita un po’ a tutti!
Frank: A proposito…Kate! Non ti avevo per niente riconosciuta!
Perché non mi hai detto che eri tu?
Katy: Volevo vedere quanto ti ricordavi di me
Frank: come potrei dimenticarti? Ho passato delle settimane bellissime
con te!
Sara: settimane?!? Non era un aperitivo?!
Katy: infatti! Era un aperitivo…lungo
Frank: aperitivo?! Perché spacci in giro la nostra relazione come
aperitivo?! Più che un aperitivo a me è sembrato un pasto completo!
Sara: KATY! Esigo delle spiegazioni!
Giorgia: io starei aspettando anche quelle di prima, ma se qualcuno si
degna di spiegarmi almeno questa di situazione!
Will: calma, calma, ragazze…
Sara: tu che c’entri, adesso? Vedi di starne fuori, cugino!
Will: questa è una ripicca!
Sara: chiamala come ti pare, ma adesso chiudi il becco!
Will: Ehi, sappi che parlerò molto male di te ai piani alti! (col
dito indica il soffitto, intendendo il paradiso)
Sara: ti preferivo vestito da lattaio!
John: lattaio!?
Will: ops (tira Sara per un braccio e la mette fra sé e John, a modi
scudo)
Sara: ehy!
John: che vuol dire ti preferivo vestito da lattaio, will?
Will: ehm, vedi da piccolino mi sono travestito da lattaio per
carnevale era a questo che si riferiva Sara, vero mia dolcissima
cuginetta?!
Sara: Oh, Will, vorrei aiutarti ma non ho capito una parola di questo
discorso!
Giorgia: che c’entrano adesso i lattai?
Katy: mi sta venendo il mal di testa! (si siede sul divano)
Giorgia: idem (si siede accanto a Katy)
Katy (sottovoce a Giorgia): guarda che ormai Frank ha scoperto tutto,
puoi smettere di parlare tedesco!
John: Will…
Will: John!
Frank: Oh, no vi prego non ricominciate!
Sara: ragazzi se volete farvi del male, ricordatevi prima che ci sono
io nel mezzo!
Giorgia: ehy, Frank, mentre i due si azzuffano, mi potresti dire
esattamente da quando a quando ti vedevi con le sgallettate?
Katy: Come mi hai chiamato?!
(Frank intanto cerca di svignarsela verso il bagno, metre Will e John
cominciano a picchiarsi e Sara di tenere tranquilla la situazione)
Giorgia: (falsa) ma non mi riferivo a te!
Katy: ah, ok…
Giorgia: il quoziente intellettivo che aleggia qui dentro è pari a
quello di un asilo infantile!
Katy: che hai detto?!
Giorgia: (di nuovo falsa) ma non parlavo certo di voi!
Katy: ah, scusami, allora…
(Frank è arrivato davanti alla porta, fa per aprire la maniglia)
Giorgia: Frank! Frank! Dov’è andato? AH-AH! (si alza e lo afferra
per la maglia) Beccato, tu non scappi bello! (lo prende e lo trascina
sul divano, tra lei e Katy)
Frank: (preoccupato) Allora, ragazze…come va?
Giorgia: benissimo, Frank
Katy: mai state meglio!
Frank: oh, fantastico, allora io vi lascio (si alza)
(arriva Sara che ha appena rinunciato a dividere i due, lo prende e lo
riporta dov’era prima e si siede anche lei. ora sono seduti: Katy,
Sara, Frank e Giorgia)
Katy: grazie, Sara
Sara: figurati…anch’io ho delle domande per il laureato…Giorgia,
a te l’onore
Giorgia: grazie cara, ma penso che la domanda sia la stessa per tutte
e tre…
Katy, Sara, Giorgia:…con chi sei stato meglio?
Frank: eh…ecco…io…
Katy: su, avanti, Frank…non è una domanda difficile…
Giorgia: Katy ha perfettamente ragione
Katy: Grazie mille tesoro
Giorgia: di niente…
Sara: allora, Frank, stiamo aspettando…
Giorgia: eh già, allora, questa risposta?
Frank: ci devo pensare
Katy: oh, non c’è problema, vero ragazze? Tanto noi abbiamo tutto
il tempo
Sara: ah! Ho un’idea geniale! Mentre lui pensa noi potremmo
ingannare il tempo con un bel giochino!
Giorgia: che giochino?
Sara: elenchiamo tutti i suoi difetti in ordine alfabetico!
Katy e Giorgia: geniale!
Sara: chi vuole cominciare?
Katy: io! Io! Ne ho uno con la A che vi farà impazzire! A come
Acefalo!
Sara: che significa?
Giorgia: senza testa!
(le tre ragazze scoppiano a ridere, Frank è sempre più allarmato)
Giorgai: anche Ameba era carino!
Katy: e B come Bruttoide!
Sara: C come Co…beh potete immaginare!
(altre risate)
Katy: D come Duro d’orecchi!
Sara: E come Emerito imbecille!
Giorgia: F come Figlio di...
Katy, Sara, e Giorgia: …Maddalena!!
(altre risate)
Sara: G come Grande Cre…
Frank: Ok, adesso basta! Basta vi prego! Sono stanco di tutto questo!
Giorgia: Peccato che alla S di stufo non ci siamo ancora arrivate…dov’eravamo?
Katy: Alla G di Grande Cretino…adesso c’è l’H di…
Buio.
scena 3
(in scena ci sono ancora Giorgia, Sara e Katy che fanno l’elenco dei
difetti di Frank, che assiste impotente. Will e John sono spariti)
Sara: U come…Unno!
Katy: ma che insulto è Unno?!
Sara: eh con la U non sapevo cosa dire!
Giorgia: Beh comunque degli Unni non è che si senta parlare così
bene!
Katy: ok allora l’ultimo…Z come Zanzara! Perché sei più
insignificante di un insetto, ricordatelo sempre!
Giorgia: Già!
Sara: Giusto!
Frank: posso andare adesso?
Giorgia: penso che l’abbiamo torturato abbastanza
Frank: oh, grazie (si alza)
Sara: aspettate, ragazze! Come facciamo con John! Chi curerà il suo
colpo della strega?
Giorgia: non preoccuparti, ho io un rimedio che mi ha insegnato mia
nonna, funziona sempre, assicurato!
Sara: davvero l’aiuteresti? Ti ringrazio!
Giorgia: si, anche se è evidente che ti ha preferito a me gli voglio
comunque bene…anche se mi ci vorrà un po’ per poterlo perdonare…
Sara (la abbraccia): Oh, Giorgia…
Frank: Bene, allora io me ne vado…(esce)
Katy: si, bravo, vai!
(le tre ragazze si danno il 5)
Katy: ale! Sistemato!
Sara: ragazze, siamo state grandi!
Katy: altro che Charlie’s Angels!
Giorgia: quale ti è piaciuta di più?
Sara: quella di Katy con la R…Roito ambulante! bellissima!
Katy: Ragazze, ma dove sono finiti John e tuo cugino?
Sara: non lo so! Si stavano picchiando dietro il divano fino a due
minuti fa…
Katy: Giorgy, guarda in bagno, tu controlla le camere, io esco a
cercarli per il palazzo!
(Katy esce, Sara entra nella camera, Giorgia entra in bagno. Pausa.
Giorgia esce dal bagno e Sara dalla camera)
Giorgia: trovati? (Sara scuote la testa) ma dove saranno finiti?
Sara: eravamo così impegnate a umiliare quell’essere che non ci
siamo nemmeno accorte che non ci fossero stati più!
Giorgia: che non c’erano più, vorrai dire
Sara: si, scusa…sai a volte mi confondo nel parlando…
Giorgia: già…
(entra Katy)
Giorgia: allora?
Katy: non ci crederete ma…sono in questura!
Sara: cosa?! Il mio John in galera…oddio mi sento male! (si siede
sul divano)
Katy: eppure è così
Giorgia: ma che hanno fatto per finire in prigione?
Katy: grida e schiamazzi seguiti da rissa ingiustificata…sono stati
i vicini ad avvisare la polizia!
Giorgia: ma…vuoi dire che li hanno portati via mentre noi eravamo
sedute sul divano?
(Katy annuisce)
Sara: ah! Ecco chi mi ha suggerito Lumacone con la L! pensavo fossi
stata tu Katy e invece è stato un poliziotto…ma pensa…
Katy: dobbiamo escogitare un piano per farli evadere!
Sara: evadere?! Ma non è illegale?
Giorgia e Katy: (si guardano) Nooooo!!
Sara: ah in questo caso…
Giorgia: Potremmo fare come nei film! Gli spediamo una torta e ci
mettiamo dentro una lima!
Katy: si può fare ma…la pasticceria chiude fra due minuti non
faremo mai in tempo!
Giorgia: Vorrà dire che la cucineremo noi!
Sara: cucinare?! Ma sei sicura?
Katy: io non ho altre idee
Giorgia: nemmeno io
Sara: neanch’io!
Katy: di questo non avevamo dubbi…dai Sara, muoviti, aiutaci a
spostare il tavolo
(Katy e Sara spostano il tavolo davanti al divano, mentre Giorgia va a
prendere l’occorrente in cucina. Giorgia torna con una tovaglia,
farina, ketchup, cacao dolce, sale, bacinella, e altro)
Giorgia: ecco la roba…aiutatemi…
Katy: ma che hai preso? Sei sicura di aver cucinato una torta prima d’ora?
Giorgia: io non ho mai cucinato NIENTE prima d’ora!
Sara: siamo a New York, se il lunedì ordini la pizza, il martedì
sarà la volta del cinese, il mercoledì vai al ristorante italiano, e
così via…metà della popolazione non ha mai mangiato niente di cotto
con le sue mani!
Katy: ok, d’accordo, allora vediamo…libro delle ricette!
(Sara va in camera e torna con un libro di cucina per bambini)
Sara: non guardatemi così, c’era solo questo nella libreria!
Katy: va bene, non importa, ci arrangeremo…la la la la(sfoglia il
libro) là! Trovato! Tortina simpatia!
Giorgia: ideale per un’evasione!
Katy: non è il massimo ma è tutto quello che abbiamo…allora uova!
Sara: quali uova?
Giorgia: niente uova
Katy: vorrà dire che dovremo farne a meno
Sara: come facciamo a fare una torta senza uova?
Katy: troviamo un surrogato…la sfoglia pronta delle lasagne! Così
non dovremo nemmeno impastare!
Sara: giusto! Corro a prenderla!
(entra in cucina)
v.f.c. di Sara: brutte notizie! Niente lasagne! Ehy! Ho trovato le
uova! 2 bastano?
(Katy e Giorgia si guardano, poi alzano le spalle)
Katy e Giorgia: si!
Giorgia: le faremo bastare…
(rientra Sara con le uova. Prende la bacinella e ce le rompe)
Katy: e adesso…cacao!
(Sara versa il cacao)
sara: quanto?
Katy: vai a occhio…
(dopo un po’ si sporge nella bacinella)
Katy: non a forma di occhio, Sara…va beh, basta così e adesso…zucchero!
Giorgia: niente zucchero, abbiamo solo il sale
Sara: (guarda la confezione del cacao) però il cacao è dolce…
Katy: forse è lo stesso…va beh, butta!
(Sara lo versa. Le ragazze continuano a parlare)
Buio.
scena 4
(in scena c’è solo Giorgia, vestita e pronta per uscire. Sara esce
dalla cucina completamente ricoperta di farina, con la torta pronta in
mano.)
Sara: Ta-daa!
Giorgia: non ha un brutto aspetto…
Sara: l’aspetto non è certo pessimo, ma prova a assaggiarla! Katy
è ancora di là, svenuta sul tavolo della cucina con la forchettina da
dolci in mano, così! (imita Katy svenuta)
Giorgia: Ok, d’accordo…rianimala che poi partiamo.
(Katy esce da sola dalla cucina)
Katy: siamo pronte?
Sara: ma non eri moribonda?
Katy: non più…un po’ del grappino di Will mi ha rimesso in forze…forza
muoviamoci ma,…Sara
Sara: (che si stava mettendo il giubbotto) si?
Katy: sei sicura di voler uscire…così?
Sara: si certo!
Giorgia: certo?
Sara: mi mimetizzerò con l’ambiente!
Katy: Sara andiamo in carcere, non dal fornaio
Sara: che ne so lì sono sempre tutti sciatti e sporchi!
Giorgia: di farina?!
Katy: ma quando mai sei stata in un carcere tu?!
Sara: ma voi non li guardate i film?!
Giorgia: no, e evidentemente nemmeno tu
Katy: andiamo!!?
(escono. Dopo pochi secondi, rientrano. Katy si mette al centro della
stanza, a braccia conserte. Giorgia e Sara la guardano, sconcertate.)
Giorgia: che c’è?
Sara: che è successo? Perché siamo tornate indietro?
(Katy le guarda)
Katy: LA LIMA!!
Sara e giorgia: aaah!!
(Giorgia si fruga nelle tasche e tira fuori una limetta per unghie
minuscola)
Giorgia: voila!
Katy: è tutto quello che abbiamo?
(le altre due fanno spallucce)
Katy: vorrà dire che ci metteranno un po'…andiamo!
(escono. Dopo un po’ si sente un rumore di vetri infranti
proveniente dal bagno e delle voci sommesse. Dal bagno esce Ben che si
scrolla i vetri e lo sporco di dosso)
Ben: peeerò. Bella casa
(escono anche Will e John, vestiti ancora come apostoli, ma con sopra
le giacche della galera)
will: grazie molto gentile
ben: che è, piccoletti, siete nervosi, eh? (prende John per le
spalle)
John: ahi…no figurati siamo solo evasi di prigione che vuoi che sia
Will: sono di quelle cose che nella vita almeno una volta vanno fatte,
ti pare?
Ben: ben detto, willy…
Will: will
Ben: willy
Will: Wi…oh fa come ti pare
Ben: insomma mi aspettavo un po’ di riconoscenza…sono stato io a
farvi fuggire, ve lo siete scordati?
(John e Will si buttano sul divano in pose scomposte. Restano
sconvolti e immobili, con gli occhi fissi nel vuoto anche mentre si
parlano)
ben: c’è qualcosa da mangiare qui?
John e Will: mhhmgdgmgnnh…
Ben: cos’era un si?
John e Will: mhhmgdgmgnnh…
Ben: va beh ho capito va’…che mi posso cambiare?
John e Will: mhhmgdgmgnnh…
Ben: aaaah…!(esce in camera)
John: pensi che ci scopriranno?
Will: è possibile
John: e… (gira la testa verso will) sei preoccupato?
Will: eeeh!! (sarcastico)
John: Credi che Ben sia un tipo affidabile?
Will: John…l’abbiamo conosciuto in galera
John: e?
Will: e era dentro da sei mesi per spaccio illegale
John: e?
Will: e siamo evasi
John: devo prenderlo come un no?
Will: ho bisogno di bere
John: grappino salvavita?
Will: vado a prenderlo
(will esce e torna con una bottiglia in mano e dei bicchieri. Si
risiede e versa da bere)
will: alla vita da galeotti
John: devi sempre infilare il calcio dappertutto, eh?
Will: …salute
John: salute
(bevono)
John: bleah!!
Will: ehy, è il mio grappino! Cosa vuol dire "bleah" ti è
sempre piaciuto!
John: (boccheggia) è che stavolta ti è venuto un po’…forte
Will: preferivi una coca, piccolo John?
(esce Ben dalla stanza degli ospiti, cambiato)
Ben: chi ha parlato di coca?
Will: ben sei fissato non quella coca…questa si beve
Ben: si beve?! Tosto…che trovata geniale! Dopo la coca da sniffare…quella
da bere!
John: ben guarda che non hai capito
(suonano alla porta. Will si alza e va ad aprire. È frank)
Will: guarda chi si rivede…herr doctor!
(Frank entra)
Frank: ho lasciato qui la mia borsa
Will: (ancora sulla porta) come stai, will? Bene Frank e tu? Benissimo
ehy sei in forma non ho parole…peccato che non ci sia Katy ti avrebbe
aiutato con uno dei suoi Kartoffeln! (chiude la porta)
Frank (vede ben): e tu che ci fai qui?!??
Ben: ehy, fratellino!
John e Will: fratellino?!!
Frank: non dovevi stare in galera?
Ben: si, ma…sono uscito! Non sei felice di rivedermi?
Frank: troppo. Sentite, io prendo la borsa e tolgo il disturbo, ok?
(fa per andare nella camera)
Ben: di già?
Will: giusto! Te ne vai via così, fratellino?! (lo trattiene)
John: non ti va di restare qui, con noi, i tuoi caaaari amici?!
Frank: veramente sarei di fretta
Will: ma come?!non hai nemmeno un minutino piccolo piccolo per i tuoi
amichetti del cuore?!
John: e dai, Frank, non vorrai offenderci così!
Ben: hanno ragione! Dai Franky resta ancora un po’!
Frank: Frank, io mi chiamo Frank…
Will: ma a noi piace più come lo dice ben! Franky è più carino! Non
è vero, John?
John: verissimo
(will trascina Frank sul divano. Adesso sono seduti tutti: Ben, Will,
Frank e John)
Frank: Questa scena l’ho già vista…
John: che bello riaverti fra noi, dico bene, Will?
Will: azzeccato caro mio
Frank: no, ragazzi, sul serio…devo visitare un paziente importante..
Ben: più importante di tuo fratello?
John: Già, più importante dei tuoi amici?
Frank: ma noi non siamo…
Will: più importante del grappino? (si alza) Chi è il cane che si
ammala proprio nel momento del grappino!
Frank: il sindaco!
Will: oh…(si siede)
Ben: vuoi dire che preferisci andare a far dire trentatré a uno
sconosciuto col raffreddore che stare con noi?
Frank: ben, io e te siamo fratelli per sbaglio…sai come la penso
Ben: questo non ti giustifica, perché volente o nolente, oggi resti
con noi!
John: Giusto! allora Frank…che ne dici, ti va un goccetto?
Frank: ragazzi, se non ci vado mi licenziano…
Will: non ci deludere, Frank! L’ho fatto con le mie mani! (lo
costringono a bere) Resuscita anche i morti!
Frank: (boccheggia, si allenta la cravatta) non lo metto in
discussione…
John: ben, tu niente?
Ben: aspettavo solo che me lo chiedessi, Johnny!
John: alè, grappino per tutti! (serve a tutti da bere)
Will: e adesso…un brindisi!
Ben: al grappino!
John: ai fuggitivi!
Will: al sindaco!
Frank: alla mia ex-professione…addio stetoscopio!
(bevono)
Buio.
scena 5
(I ragazzi sono completamente ubriachi, ridono e urlano)
Will: …e poi il cameriere fa: pensa che io sia matto?
(tutti si bloccano)
will: è finita!
(risate generali)
John: ah io ne conosco una migliore…sentite…un uomo entra in un
caffè…pluf! Ah ah ah… (tutti ridono come pazzi) l’hai capita?
Pluf!! (altre risate)
ben: ehy frank ti lancio una sfida da fratello a fratello…
Frank: dimmi tutto cocainomane
Will: (scoppia a ridere) cocainomane!! Pluf!! Ah ah ah…(cade per
terra e si rotola dalle risate poi all’improvviso smette e si risiede)
dicevamo?
Ben: dicevo…frank…da fratello a fratello…da uomo a uomo…scommettiamo
che non riesci a buttare giù un altro bicchiere?
John: fin troppo facile! Io scommetto su frank!
Frank: (commosso, a John) grazie, amico mio
Will: 10 dollari su ben!
John: ok, will…vuoi il gioco duro eh? 20 su Frank!
Frank: (sempre commosso, a John) così mi fai piangere, però!
Ben: e dai basta parlare…frank facci vedere che sai fare!
Frank: (si alza) adesso ti accontento nanerottolo…John, bicchiere!
John: (porgendogli il bicchiere, sottovoce) ehy, frank…io non ho 20
dollari perciò…
Frank: (gli porge la mano) John…ti fidi di me?
John: si (gli prende la mano)
Will: eeeh, piccioncini, non vorremmo disturbarvi ma sapete…se
potessimo…
Frank: si! John…grappino!
(John gli versa il grappino nel bicchiere. Frank lo beve tutto d’un
fiato, lui e John esultano)
John: forza, forza…riscuotere il denaro…riscuotere!
Will: eh piantala, John!
(silenzio. Sono tutti seduti molto sciamannati)
Frank: ci tenete tanto al tappeto persiano?
Will: perché?
Frank: sta per fare una brutta fine (si gira di spalle e finge di
vomitare dietro al divano)
John: ma che schifo!!
Ben: mammamia!
Will: fortuna che è falso…!
(Frank sta ancora vomitando)
Will: ehy, John, rivoglio i miei soldi…
John: perché?
Will: perché il grappino è tornato fuori dallo stomaco del tuo Rocky
perciò…
John: ma smettila…se lo rimetti in bottiglia ti pago…
(will fa per allungarsi verso la bottiglia, ormai vuota. John la
afferra gliela toglie)
John: devi anche berlo però!
(will torna al suo posto. Frank smette di vomitare e torna seduto.)
ben: come ti senti?
Frank: sobrio
(entrano Katy, Sara e Giorgia)
John e will: merda…
Katy: che diavolo…
Sara: John!
Katy: will!
Giorgia: che cavolo ci fate qui?!
Will(si alza): eh, ragazze, possiamo spiegarvi…
Katy: e LUI cosa ci fa ancora qui? E LUI chi è?
Will: lui è ben, il fratello di Frank, e lui è Frank, beh lo conosci
già è tornato perché ha scordato la borsa ma poi ci siamo messi a
parlare e…
Giorgia: d’accordo, ma voi dovreste essere IN GALERA!
Sara (si getta al collo di John): John! Sono così felice di
rivederti!! (fa per baciarlo) bleah che schifo! Puzzi di alcool! (lo
manda via)
John: ma dai, un bicchierino o due…
Sara: vade retro…
Katy: ragazzi adesso mi dite perché siete a casa e non dietro le
sbarre perché altrimenti sarò IO a chiamare la polizia questa volta!
Will, John e ben: NO!!
Will: no, Katy, rilassati, adesso ti spieghiamo…siediti dai…
Katy: io non mi siedo finché…aaah!! Ma voi siete evasi!!
John: e beh qualcuno doveva arrivarci prima o poi…non ti aspettavi
lo facesse Sara…
Sara: come?
John: niente, tesoro…(fa per baciarla, ma lei lo respinge)
Sara: ah-ah! Non prima della lavanda gastrica…
Katy: potevate almeno avvisarci!! C’abbiamo messo una vita per fare
quella cavolo di tortina simpatia!!
Ben: torta?!
Giorgia: si, ma fidati…non ti conviene mangiarla
Will: cos’è la tortina simpatia?! Un canzoncina di Dodò?!
Katy: no, è la torta con dentro la lima con cui noi vi avremmo
aiutati ad evadere!
Will: ma allora in questo caso è tutto a posto…voi volevate farci
evadere, noi volevamo evadere e siamo evasi, questo è quello che
importa! Alla fine tutti hanno avuto quello che volevano, con o senza
tortina fantasia!
Sara: simpatia! E comunque ancora non ho capito chi è lui
John: lui è ben, ci ha aiutato a fuggire
Ben: (si alza e porge la mano a Sara) piacere!
Sara: (non sa se prendergli la mano o no, alla fine si convince)
piacere…
Katy: adesso arriva la seconda parte della spiegazione: perché siete
ubriachi e chi ha vomitato sul tappeto
(Sara si accorge del vomito sotto ai suoi piedi e salta in braccio a
John)
will: ma noi non siamo ubriachi!
Giorgia: c’è più puzza di grappa qua dentro che all’Octoberfest!
ben: ma abbiamo bevuto pochissimo…giusto due sorsi, vero, Frank?
Frank: eh si e io ho buttato fuori pure quelli, pensa…
John: sara, cominci a pesarmi…
Sara: oh scusami! (scende)
Katy: ok, va bene…non mi interessa quanto avete bevuto basta che
siete abbastanza sobri per ripulire tutto e preparare la cena, compresi
voi due (a ben e frank) stasera siete ospiti! E anche tu Giorgy, è
chiaro
Giorgia: grazie
Will: bene, al lavoro! (anche Frank si alza dal divano) Ma…voi
ragazze che farete?
Sara: ci riposiamo e diamo gli ordini (si siedono sul divano) quando
ci ricapitano 4 schiavetti al nostro servizio come voi!
Will, John, Frank e ben: eh, quando ci ricapitano!!
Buio.
scena 6
(al centro scena è sparito il divano e anche il tavolino a lato: c’è
solo un grande tavolo lungo apparecchiato con tanto di sedie. I ragazzi
fanno avanti e indietro con gli oggetti per finire di apparecchiare e
nel frattempo parlano tra loro.)
(Sara ferma frank)
Sara: Ehy, Frank, senti…ne ho parlato prima con le ragazze e…tutte
e tre pensiamo di essere state molto scortesi con te…anche se tu ci
hai usate e fatte soffrire abbiamo deciso che il nostro comportamento è
stato inaccettabile e ti preghiamo di accettare le nostre scuse.
Frank: Sara! sono sinceramente colpito!!
Sara: Frank, in fondo sono solo scuse…
Frank: ma no! Hai azzeccato tutti i tempi dei verbi! Non succedeva dal…1999
penso, forse addirittura il ’98! (se ne va)
(Sara continua a sorridere come un ebete poi capisce di essere stata
presa in giro. Torna frank)
Frank: comunque scuse accettate! (se ne va di nuovo. Sara finalmente
sorride soddisfatta e se ne va anche lei. ben ferma Giorgia)
Ben: ti chiami Giorgia, vero?
Giorgia: si e tu sei ben, giusto?
Ben: si!...sono contento che ti ricordi il mio nome!
Giorgia: eh è così breve…
Ben: beh, senti volevo sapere, sai ecco io…non…ehm…
Giorgia: ratatatatata(imita il rumore della ruota della fortuna)…compra
una vocale!
Ben: eh eh eh…molto divertente…senti, io sono stato in galera più
o meno sei mesi perciò non è che mi ricordo bene…insomma…tu io…
Giorgia: si, ben sarei molto felice di uscire con te una di queste
sere.
Ben: come?
Giorgia: ho detto che sarei felice di uscire con te, ho accettato, ho
detto si!
Ben: eh Giorgia, veramente hai frainteso…volevo chiederti se le
posate vanno a destra o a sinistra…non mi ricordavo…
Giorgia (imbarazzatissima): oh…ecco io…scusa, devo aver capito
male…comunque…destra!
Ben: ok e…in ogni caso per me va bene
Giorgia: hai detto, scusa?
Ben: dico che se ti va di uscire per me è ok
Giorgia: dici davvero?
Ben: si…cioè non sono abituato ad essere invitato fuori da una
ragazza comunque…va bene
Giorgia: beh allora…
Ben: ehm…
Giorgia: destra!
Ben: Destra, si…(se ne vanno da due parti opposte)
(John ferma Katy. Sara resta in disparte ma segue la conversazione)
John: Katy, senti tu…che ne pensi di Will?
Katy: è un ragazzo simpatico
John: eeh si, ma…più nello specifico?
Katy: beh è veramente divertente e anche molto carino
John: sono convinto che puoi fare di meglio
Katy: John! Se vuoi sapere se mi interessa Will, basta che me lo
chiedi, va bene?
John: ok…(pausa) ti interessa Will?
Katy: te l’ha chiesto lui di chiedermelo?
John: nooo!!
Katy: John…
John: …si
Katy: allora riferisci al tuo amico che appena troverà il coraggio di
farsi avanti io starò qui e gli darò una risposta
John: d’accordo…(se ne va)
(Sara si avvicina a Katy)
Sara: ma sei pazza?! È una vita che ti piace Will, non te lo ricordi?
Katy: certo che me lo ricordo…ma voglio farlo friggere un po’…
Sara: uuuh strategie di conquista…
Katy: prima o poi dovevano pur funzionare! (escono ridendo)
(pian piano rientrano tutti e si siedono continuando a parlottare.
Dopo un po’ Will si alza in piedi –è al centro del tavolo- e batte
con la forchetta sul bicchiere)
Will: (si schiarisce la voce) Amici, compagni, ragazze e bestiacce
varie…vorrei fare un discorso prima di cominciare ad abbuffarci col
cibo che gentilmente non è stato preparato dalle nostre ragazze
e che per questo ringraziamo...(applausi sporadici e risate)
innanzitutto vorrei dire che è stata una giornata piuttosto lunga e
faticosa, ma non per questo poco piacevole, se escludiamo la parte con
la polizia e la galera e naturalmente il colpo della strega di John e
quando io ho perso il lavoro o di quando le ragazze hanno…
Sara: Will, vai avanti…
Will: Comunque…questa giornata ha portato anche delle cose buone…
abbiamo conosciuto il nostro nuovo amicone ben che dalla droga è
passato alla grappa, e abbiamo avuto il piacere di rincontrare il suo
fratellino Frank, noto anche come Herr Doctor…siamo stati bugiardi,
tedeschi, carcerati, ubriachi, insomma la feccia dell’umanità, ma
nonostante tutto sempre amici. Per questo vorrei ringraziare tutti voi
per quello che siete. Che siate stupidi, intelligenti, belli, brutti,
falliti, ex galeotti, ex medici, ex fidanzati, anche ex spacciatori…l’importante
è che non diventiate mai ex amici.
(Tutti si alzano col bicchiere in mano)
Will: all’amicizia!
Sara: all’amore!
Ben e Frank: alla famiglia!
Katy: all’allegria!
Giorgia: al coraggio!
John: Ai ragazzi del numero uno sulla 46esima strada!
Tutti: A NOI!!
Buio.
Fine
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