Nascondemmo nei corpi incerti
fazzoletti colorati,
sotto le vesti bianche
mazzetti di viole.
Celata la gioia di toccarci
agli occhi degli adulti
ci abbandonammo ai prati e ai silenzi
di stagioni travolte e ricacciate
nella meroria dei vecchi.
Fu, quello,
il tempo delle mani che tremavano al contatto
di arcane labbra dischiuse come un grido.