- IL PASSO
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- Vi è un ritmo nel
nostro umano vivere che è diverso per ogni individuo.
- Un tempo che
caratterizza l’essere umano come i tratti somatici che ogni viso ha,
sempre diversi mai identici, anche nel caso di due gemelli omozigoti,
così per il tono che con le corde vocali emettiamo, simile ma mai
uguale ai nostri contemporanei su questa terra.
- Il passo
anch’esso segue coordinate tutte sue cha cambiano da soggetto a
soggetto, così come tutto quello che uno produce, le azioni che
compie.
- Nello scrivere,
per esempio, vi è un “battito cardiaco della scrittura”. Tante
teste piegate su di una moltitudine di fogli bianchi non produrranno
mai i medesimi tratti, periodi identici, bensì una quantità di
concetti, idee che seguono la stessa accidentalità di ritmo.
- Fin dall’inizio
della nostra esistenza nasciamo con modalità che seguono uno schema
comune, il parto, senza che ve ne sia mai stato uno uguale
all’altro. Prossimi alla fine ci spegniamo nell’ultimo respiro con
tempi sempre diversi.
- Questo ritmo della
nostra vita è dunque l’amico più intimo che ci portiamo appresso.
- L’iperattivo
sente l’imbarazzo della solitudine esistenziale, il suo passo
d’azione è incalzante, spesso le sue parole scapicollano per
comporsi in frasi cariche, a massa. La sua scrittura è sovente
grafomania.Viceversa vi sono persone che hanno fatto del silenzio il
loro omologo siamese.
- Viaggiano con un
ritmo lento, non temono gli spazi vuoti dell’animo avendone già da
un pezzo preso le misure precise.
- Se osserviamo una
piazza piena di gente dall’alto e immaginiamo dei sensori ai piedi
di ogni individuo che passa, se indicassimo con un colore diverso ogni
tracciato percorso da ciascuno, avremmo una gigantesca tela dipinta
irreplicabile.
- Il passo
esistenziale orienta il nostro incedere nella vita, sta
a noi decifrarne
le pause, la melodia come uno spartito musicale alla ricerca di quella
armonia che riesce a placare le nostre ombre.
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Michela
Papavassiliou*
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- *autrice di
“Emily Dickinson _Un microcosmo di grandi intuizioni”. Liguori
Editore
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Milano, 21 maggio 2008
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