- Lultima luce č qui
- e non potrai soffrire oltre
- quel muro stanze
- una rovina senza storia e
- a stento distinguibili larazzo
- coriandoli di carta da parati
- nubi dorina al suolo o
- la voce che declina linvito
- del vecchio padrone
- piagato dalle rughe.
- Ogni abbandono ha occhi gonfi
- e simulacri allegri nel distacco
- č misura e limite umano.
- Ad altri apparirā
- qualche longevo mostro
- nel solco lasciato sul divano
- una mitologia indecifrabile.
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