L’ultima luce č qui
e non potrai soffrire oltre
quel muro stanze
una rovina senza storia e
a stento distinguibili l’arazzo
coriandoli di carta da parati
nubi d’orina al suolo o
la voce che declina l’invito
del vecchio padrone
piagato dalle rughe.
Ogni abbandono ha occhi gonfi
e simulacri allegri nel distacco
č misura e limite umano.
Ad altri apparirā
qualche longevo mostro
nel solco lasciato sul divano…
una mitologia indecifrabile.