E’ dolce l’ora quando il rosso
travolge la triangolare
geometria di case e prati dove
divorano le sillabe i figli
nei quattro stracci un lusso è avere voce
dall’antro li chiamava ed era roca
e bruna e storpia
è pronto gracchiava con fatica
un torna a casa che rendeva fieri.
Quella è mia madre mi dicevi
quella che sbraita come un cane.