DECADENZE
 
Stagioni ad un precipizio
confuse tra nuvole nebbia
legate alla roccia
rapite dal cielo
chiamate dal mare.
Ma solo nell’aria
che non è solo vento
si cullano
bimbe
e nonne
sul dondolo.
Non parlano ancora.
Non parlano più.
Attendono piano
la vita
la morte.
Non sanno
chi arriva
chi parte
chi torna.
Ricordano donne
che hanno lasciato
tra umido e terra
una bara coi fiori.
Non piangono ancora.
Non piangono più.
Discrete.
Gentili.
Salutano il mondo
La mano che danza
e descrive contorni
che segnano l’aria
in assenza di vento
è quella che strinse
che cosa?
non sanno.
Ma questo è il prodigio
- o la noia -
del tempo.